Logo - Tutto Gare
Studio Amica Tutto Gare Software per la gestione interamente telematica delle gare d'appalto


Sblocca-cantieri, fino a dicembre 2020 commissioni giudicatrici senza pescare nell'albo Anac

Sblocca-cantieri, fino a dicembre 2020 commissioni giudicatrici senza pescare nell'albo Anac
Logo - Tutto Gare
Logo - Tutto Gare
25
GIU 19

Le stazioni appaltanti fino al 31 dicembre 2020 possono individuare i componenti delle commissioni giudicatrici senza ricorrere all'albo Anac, ma devono definire specifiche regole per la nomina dei commissari.

La legge n. 55/2019 prevede all'articolo 1, comma 1, lettera c) che fino alla fine del prossimo anno è sospesa la disposizione contenuta nell'articolo 77, comma 3, del Dlgs n. 50/2016 in relazione all'obbligo di scegliere (per le procedure con l'offerta economicamente più vantaggiosa) tra gli esperti iscritti all'elenco istituito dall'Autorità nazionale anticorruzione tutti i commissari per le gare soprasoglia e il presidente per quelle sottosoglia.
 
Regole base da individuare 
Le amministrazioni possono quindi individuare i componenti delle commissioni giudicatrici tra propri dipendenti o tra soggetti esterni, ma la norma a valenza temporanea determina l'obbligo di effettuare l'individuazione sulla base di regole di competenza e trasparenza, preventivamente individuate da ciascuna stazione appaltante.
La definizione di questi criteri non è una novità assoluta, in quanto era già prevista dal comma 12, articolo 216, del codice in relazione al periodo transitorio compreso tra l'entrata in vigore del Dlgs n. 50/2016 e l'operatività dell'albo istituito dall'Anac.
Molte stazioni appaltanti, tuttavia, non li avevano «regolamentati», tanto che la giurisprudenza è intervenuta giudicando (Tar Veneto, sezione I, sentenza del 6 marzo 2019 n. 297 ) il provvedimento di nomina della commissione illegittimo quando adottato in assenza di qualsiasi predeterminazione dei criteri di trasparenza e competenza, risultando del tutto privo di un proprio specifico contenuto motivazionale, con conseguente illegittimità derivata degli ulteriori atti di gara.
Le stazioni appaltanti che non hanno strutturato tale quadro di criteri devono pertanto definire un complesso di regole essenziali, nel quale devono anzitutto essere specificati gli elementi in base ai quali saranno scelti i commissari.
Parametri possibili 
Il parametro-chiave è la competenza rispetto all'oggetto dell'appalto, che deve risultare dal background professionale dei potenziali commissari.
Un secondo profilo rilevante per le norme regolamentari è la definizione della disciplina per la rotazione dei commissari nominati, per evitare che a breve distanza di tempo lo stesso esperto sia scelto per valutare appalti nel medesimo settore: la tempistica per l'applicazione del principio va determinata da ciascuna amministrazione in relazione alla propria struttura organizzativa e alla maggiore o minore disponibilità di figure professionali da coinvolgere nelle commissioni.
Le stazioni appaltanti devono comporre anche i criteri per l'individuazione di esperti esterni, quando questo sia necessario in ragione delle peculiarità o della complessità dell'appalto, oppure quando non vi siano sufficienti esperti interni. In tale prospettiva sono molto importanti i parametri per la valutazione della competenza (per esempio attività professionale svolta nel settore oggetto dell'appalto) e le modalità di selezione, che devono rispettare i principi di pubblicità e di trasparenza, trattandsi di incarichi professionali conferibili in base all'articolo 7, comma 6, del Dlgs n. 165/2001. 
Le regole per la nomina dei commissari possono definire anche alcuni aspetti particolari, come le modalità di individuazione del presidente, facendo riferimento a dati ordinamentali (come per esempio l'articolo 107 del tuel, che pone tale compito in capo ai dirigenti) e prevedendo anche soluzioni derogatorie (come la nomina effettuata dal mini-collegio tra i suoi componenti), qualora figure interne non possano far parte della commissione a fronte della sussistenza di condizioni di incompatibilità funzionale in base al comma 4, articolo 77, del codice.

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 25/06/2019 – autore Alberto Barbiero


Richiedi un contatto

Compila il form per essere ricontatto da uno dei nostri esperti

Informativa sul trattamento dei dati personali (Regolamento UE 2016/679)
Gentile utente, ti informiamo che i dati personali da te gentilmente forniti nel form elettronico saranno trattati elettronicamente dal titolare del trattamento, Studio Amica società cooperativa, e da nostro personale incaricato al solo scopo di: riscontrare le vs. richieste di informazioni; Tali dati non saranno diffusi né comunicati a terzi e, in ogni caso, il trattamento avverrà con modalità idonee a garantirne la sicurezza e la riservatezza. Subito dopo il riscontro alle vs. richieste saranno immediatamente cancellati. In ogni caso potrai esercitare i diritti previsti dagli artt. 15-22 del Regolamento UE 2016/679 ai recapiti indicati nella nostra privacy policy; Studio Amica assicura che il presente trattamento dei dati personali si svolge nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. Per maggiori informazioni sul trattamento dei dati potete consultare la Privacy Policy del sito.

Dichiaro di aver preso visione dell’informativa
Certiquality
ISO 9001:2015
Certificato n. IT 39144
Certiquality
ISO 27001:2017
Certificato n. 20856


Recapiti Telefonici

+(39) 0831 63 50 05
fax +(39) 0831 68 12 15
Indirizzo

Studio Amica
Via Giordano, 56
72025 San Donaci (BR)

Sito internet

info@studioamica.it
info@pec.studioamica.it
www.studioamica.it

Privacy Policy | Cookie Policy