Logo - Tutto Gare
Studio Amica Tutto Gare Software per la gestione interamente telematica delle gare d'appalto


Anac contro sblocca-cantieri sullo stop agli obblighi di trasparenza

Anac contro sblocca-cantieri sullo stop agli obblighi di trasparenza
Logo - Tutto Gare
Logo - Tutto Gare
21
MAG 19

I possibili aspetti critici contenuti nel Dl 32/2019 (cosiddetto sblocca cantieri) sono stati oggetto di approfondimento da parte di Anac che ha istituito un gruppo di lavoro. Le osservazioni sono confluite in un documento pubblicato sul sito dell' Autorità .

Il documento esamina alcuni degli aspetti dell' attuale codice dei contratti pubblici così come modificato dal decreto sblocca cantieri, in particolare: linee guida e nuovo regolamento attuativo, appalti sotto-soglia, motivi di esclusione, trasparenza, qualità e controlli, subappalto, progettazione, centrali di committenza e qualificazione delle stazioni appaltanti, commissari straordinari.

La trasparenza Con riferimento alla trasparenza, l' articolo 1, comma 1, lettera c) del Dl 32/2019 è intervenuto modificando l' articolo 29 del codice dei contratti pubblici, abrogando l' obbligo delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori di pubblicare sul profilo del committente, nella sezione «Amministrazione trasparente», il provvedimento contenente l' elenco degli operatori ammessi e/o esclusi dalla procedura all' esito della verifica della documentazione amministrativa, nonché quello di notiziare i concorrenti dell' avvenuta pubblicazione.

Contemporaneamente, il decreto sblocca cantieri ha abrogato il rito super-accelerato previsto dall' articolo 120, commi 2-bis e 6-bis del codice del processo amministrativo e introdotto il comma 2-bis all' articolo 76 del decreto legislativo 50/2016, che prevede l' obbligo per le stazioni appaltanti di comunicare individualmente ai concorrenti, entro cinque giorni, il provvedimento che determina le esclusioni/ammissioni dalla procedura, unitamente all' indicazione dell' ufficio o del collegamento informatico ai fini dell' esercizio del diritto di accesso agli atti.

La soppressione del rito super-accellerato Secondo Anac, la soppressione del rito super-accelerato, in base al quale dal momento in cui le esclusioni dalla procedura di affidamento e le ammissioni venivano pubblicate decorreva il termine di 30 giorni per l' impugnazione, e l' omessa impugnazione precludeva peraltro la facoltà di far valere l' illegittimità derivata dei successivi atti delle procedure di affidamento, è coerente con la riforma in corso, ma necessita di un maggior coordinamento con la neo- introdotta disposizione al comma 2-bis dell' articolo 76 del Codice.

Infatti la previsione, obbligando le stazioni appaltanti a comunicare individualmente ai concorrenti entro cinque giorni il provvedimento con le esclusioni/ammissioni dalla procedura, potrebbe ingenerare dubbi interpretativi sull' onere di un' immediata impugnativa, in particolare se un candidato voglia contestare la legittimità dell' altrui ammissione per carenza dei requisiti di partecipazione. Anac evidenzia che se la scelta del legislatore è quella di abolire la previsione di un onere di impugnativa in capo alle imprese, come risulterebbe dalla relazione di accompagnamento al disegno di legge di conversione, non pare coerente prevedere l' obbligo di comunicazione d' ufficio dell' elenco, alla stregua degli atti elencati nell' articolo 76, comma 5, del codice dei contratti pubblici che, invece, hanno natura provvedimentale (aggiudicazione, esclusione, decisione di non aggiudicare un appalto) e che, in base all' articolo 120, comma 5, del codice del processo amministrativo, devono essere impugnati nel termine decadenziale di trenta giorni decorrenti, per l' appunto, dalla ricezione della comunicazione prevista dall' articolo 76 del codice dei contratti pubblici.

In assenza di correttivi, la permanenza dell' obbligo di adottare e di comunicare il provvedimento a tutti i concorrenti potrebbe ingenerare negli operatori l' incertezza circa il dovere di impugnarlo a decorrere dalla comunicazione individuale con il possibile effetto di aumentare il contenzioso nella fase che precede l' adozione del provvedimento di aggiudicazione definitiva.

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 21/05/2019 – autore MANUELA SODINI


Richiedi un contatto

Compila il form per essere ricontatto da uno dei nostri esperti

Informativa sul trattamento dei dati personali (Regolamento UE 2016/679)
Gentile utente, ti informiamo che i dati personali da te gentilmente forniti nel form elettronico saranno trattati elettronicamente dal titolare del trattamento, Studio Amica società cooperativa, e da nostro personale incaricato al solo scopo di: riscontrare le vs. richieste di informazioni; Tali dati non saranno diffusi né comunicati a terzi e, in ogni caso, il trattamento avverrà con modalità idonee a garantirne la sicurezza e la riservatezza. Subito dopo il riscontro alle vs. richieste saranno immediatamente cancellati. In ogni caso potrai esercitare i diritti previsti dagli artt. 15-22 del Regolamento UE 2016/679 ai recapiti indicati nella nostra privacy policy; Studio Amica assicura che il presente trattamento dei dati personali si svolge nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. Per maggiori informazioni sul trattamento dei dati potete consultare la Privacy Policy del sito.

Dichiaro di aver preso visione dell’informativa
Certiquality
ISO 9001:2008
Certificato n. IT 39144
Certiquality
ISO 27001:2014
Certificato n. 20856


Recapiti Telefonici

+(39) 0831 63 50 05
fax +(39) 0831 68 12 15
Indirizzo

Studio Amica
Via Giordano, 56
72025 San Donaci (BR)

Sito internet

info@studioamica.it
info@pec.studioamica.it
www.studioamica.it

Privacy Policy | Cookie Policy