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No ai micro affidamenti (anche di 40 giorni) se il Rup ha attuato dinamiche di frazionamento

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APR 19

Il principio di rotazione deve ritenersi «aggirato» anche nel caso in cui i reiterati affidamenti - allo stesso appaltatore - lasciano intendere una dinamica di frazionamento delle commesse.

Il criterio dell' alternanza degli affidatari, infatti, ha una intensità tale che «travolge», in quanto illegittimo, anche l' eventuale micro affidamento (nel caso di specie di 40 giorni). In questo senso si è espressa la sentenza del Tar Calabria, Catanzaro, sezione I, n. 813/2019 ( si veda anche il Quotidiano degli enti locali e della Pa del 25 aprile ). L' impugnazione Il ricorrente ha impugnato la "richiesta di preventivo per l' affidamento per la durata di 40 giorni, del servizio di conduzione e manutenzione della rete idrica, fognatura, sollevamenti fognari, conduzione e manutenzione avviata ai sensi art. 36, comma 2 lett. a del codice dei contratti. Veniva impugnata anche la conseguente determinazione di affidamento. Secondo l' appaltatore - un' operatore economico attivo ed operante nel settore dei servizi interessati dall' appalto e quindi debitamente qualificato - la stazione appaltante è incorsa in palese illegittimità reiterando la violazione del principio di rotazione considerato che "su 39 procedure avviate "per la gestione, ordinaria e/o straordinaria dello stesso servizio, in ben 36 casi il RUP ha proceduto con affidamenti avvenuti direttamente senza alcun confronto concorrenziale. Ciò, sempre a detta dell' operatore economico, senza dubbio costituisce un indice di palese violazione delle dinamiche previste dal codice dei contratti con particolare riferimento alla esigenza di applicare la rotazione. La decisione La latitudine applicativa del principio (di rotazione), si legge in sentenza, - che ha come scopo precipuo di evitare che il carattere discrezionale della scelta si traduca in pletali favoritismi - è ampia "e ricomprende già la fase della individuazione degli operatori cui indirizzare gli inviti. In particolare, l' ambito privilegiato della rotazione è proprio quello degli affidamenti sotto soglia comunitaria in relazione al quale, il codice dei contratti (e segnatamente l' articolo 36) "impone il rispetto del principio (), idoneo a prevalere sulla normativa sulle gare in generale (ex multis Cons. St., Sez. VI, 3 aprile 2019, n. 2209). Nello stesso senso, si legge ancora nella seentenza, si è espressa la stessa autorità anticorruzione che nelle linee guida debitamente dedicate agli acquisti nel sotto soglia (linee guida n. 4) ha precisato che "il rispetto del principio di rotazione () fa sì che l' affidamento al contraente uscente abbia carattere eccezionale e richiede un onere motivazionale più stringente. Ma soprattutto, - per quanto qui di interesse - , rileva l' ANAC, "l' applicazione del principio di rotazione non può essere aggirata, con riferimento agli affidamenti operati negli ultimi tre anni solari, mediante ricorso, tra gli altri, ad "arbitrari frazionamenti delle commesse. Nel caso di specie, secondo il giudice, "l' aggiramento () può ritenersi, ragionevolmente riscontrabile () avuto riguardo alla evidente plausibilità dell' ipotizzato frazionamento - sotto il versante sia del valore economico che della durata del servizio - della "complessiva" commessa de quo. Non sono apparse persuasive neppure le giustificazioni della stazione appaltante dirette a dimostrare - ma senza prove concrete - una "conclamata situazione contingente che, nella situazione specifica "in alcun modo potevano "valere a giustificare la vistosa violazione del principio di rotazione, non costituendo dette peculiari esigenze neanche presupposto normativamente previsto, tra l' altro, per l' adozione di atti di affidamento diretto.

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 29/04/2019 - autore STEFANO USAI


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