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Legittimo produrre una referenza bancaria anche se è scaduto il termine per presentare l'offerta

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APR 19

Pur mancando al momento della presentazione dei documenti richiesti dal bando, è possibile produrre una referenza bancaria attraverso il soccorso istruttorio «integrativo» previsto dal comma 9, articolo 83, del codice dei contratti anche con data successiva alla scadenza del termine per proporre la domanda di gara. È così confermata dalla sentenza del Tar Campania - Napoli - n. 1972/2019 l' applicazione dell' istituto del soccorso istruttorio.

Nel disciplinare di gara Nel caso affrontato dal Tar partenopeo, il disciplinare di gara esigeva la presententazione di referenze di almeno due istituti bancari o intermediari autorizzati in base al Dlgs n. 385/1995 sull' affidabilità e solvibilità dell' operatore economico «attestanti che la solidità dell' impresa e la sua affidabiltià rispetto ai propri impegni».

Il ricorrente contestava l' erroneo esercizio da parte della stazione appaltante del soccorso istruttorio in relazione alla mancata produzione - da parte dell' aggiudicataria - di una delle due referenze bancarie richieste, al posto della quale erano presentati i bilanci sociali comunque non valutati da parte della commissione di gara. Tale produzione «sostitutiva», secondo il ricorrente, era avvenuta senza alcuna motivazione e in violazione del codice dei contratti e dello stesso disciplinare che non consentiva alcuna alternativa.

Il soccorso integrativo Le doglianze non persuadono il giudice. In primo luogo, la presentazione dei bilanci risultava ampiamente giustificata dal fatto che era stato possibile produrre la seconda referenza solo dopo la scadenza dei termini per presentare le offerte. Secondo il collegio, però, anche tali motivazioni (e lo stesso ritardo) devono essere considerate alla strega di vizi meramente formali e non incidenti sulla regolarità del procedimento di gara. Come chiarito da condivisa giurisprudenza (Consiglio di Stato, sezione III, 3 agosto 2018 n. 4810), si legge in sentenza, «le referenze bancarie sono uno dei mezzi di prova tramite cui le imprese si qualificano sul piano economico-finanziario e costituisce uno strumento finalizzato a dimostrare se sussistano i requisiti in questione».

Nell' ipotesi, quindi, in cui la referenza prodotta dall' impresa concorrente non si riveli idonea a questo scopo « perché quanto ivi attestato non sia ritenuto sufficiente dall' amministrazione aggiudicatrice, quest' ultima è tenuta a soccorrere l' impresa mediante l' ampio potere di regolarizzazione previsto dal codice dei contratti». In ogni caso, l' omessa produzione di un documento che non costituisce parte integrante dell' offerta tecnica/economica - come nel caso della referenza bancaria - «rientra nell' ambito di applicazione della disciplina del soccorso istruttorio disciplinata dall' articolo 83, comma 9, Dlgs n. 50/2016, trattandosi di un elemento estraneo all' offerta economica che si riferisce all' oggetto dell' appalto».

Infatti, le referenze bancarie riguardano semplicemente «la qualità soggettiva del concorrente che viene attestata nella domanda di partecipazione contenuta nella busta relativa alla documentazione amministrativa, mentre l' offerta economica è contenuta in altra distinta busta (Tar Latina, sezione I, 23 febbraio 2018 n. 88)».

Del tutto irrilevante, e ciò è di particolare importanza, è la circostanza che la referenza bancaria riporti una data successiva alla scadenza della data di presentazione dell' offerta. In giurisprudenza, infatti, si è ravvisato che il codice dei contratti «ritiene il soccorso istruttorio ammissibile per la "mancanza di elementi" e consente anche che le dichiarazioni mancanti siano "rese" (e non solo integrate o regolarizzate) successivamente, consentendo, quindi, anche di allegare documenti formati dopo la richiesta da parte dell' amministrazione (senenza Tar Napoli, sezione VIII, 19 ottobre 2017 n. 4884)». A maggior ragione, nel caso specifico, il soccorso doveva ritenersi ammesso considerato che l' operatore ha prodotto i propri bilanci per confermare la propria solidità economica e affidabilità.

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 23/04/2019 – autore STEFANO USAI

 


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