Logo - Tutto Gare
Studio Amica Tutto Gare Software per la gestione interamente telematica delle gare d'appalto


Casellario informatico ANAC: iscrizione solo con adeguate motivazioni

Casellario informatico ANAC: iscrizione solo con adeguate motivazioni
Logo - Tutto Gare
Logo - Tutto Gare
11
APR 19

L'iscrizione al casellario informatico da parte dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) di notizie ritenute "utili" deve avvenire in applicazione dei canoni di proporzionalità e ragionevolezza dell’azione amministrativa, riportando annotazioni adeguatamente motivate che non siano manifestamente inconferenti rispetto alle finalità di tenuta del Casellario.

Lo ha chiarito la Sezione Prima del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio con la sentenza n. 2178 del 18 febbraio 2019 che ha accolto il ricorso presentato per l'annullamento, previa sospensione, del provvedimento di annotazione disposto dall'Autorità Nazionale Anticorruzione nel casellario informatico.

Il ricorso

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento di iscrizione al Casellario informatico avvenuto, come si legge nel testo, con “valore di pubblicità notizia”. L’annotazione menziona, unitamente alla segnalazione della stazione appaltante che ha comunicato l’inadempimento (consistito nella mancata consegna nei termini contrattuali), anche di una successiva integrazione, inviata dalla medesima stazione appaltante, con la quale si è riferito che la penalità applicata ha sanzionato un’inadempienza isolata, la quale non ha inciso sulla complessiva capacità tecnica, professionale o morale della ricorrente, avendo l’operatore economico ottemperato alle obbligazioni contrattuali, chiarito fatti e circostanze che hanno determinato il ritardo nell’adempimento e adottato provvedimenti idonei ad evitare il reiterarsi, in futuro, di episodi analoghi.

Avverso il provvedimento di iscrizione al casellario informatico il ricorrente ha lamentato:

La decisione del TAR

I giudici di primo grado hanno accolto il ricorso rilevando che l’annotazione nel casellario informatico da parte dell’ANAC di notizie ritenute “utili” deve avvenire “in applicazione dei canoni di proporzionalità e ragionevolezza dell’azione amministrativa”, ciò che presuppone, oltre al fatto che le vicende oggetto di annotazione siano correttamente riportate, anche che le stesse “non siano manifestamente inconferenti rispetto alle finalità di tenuta del Casellario”.

L’iscrizione disposta a carico della ricorrente riguarda l’applicazione di una penale per un ritardo nella consegna di tre macchinari, che la stessa stazione appaltante ha riconosciuto essere un episodio isolato nel corso dell’esecuzione dell’appalto di fornitura, tanto da non aver adottato alcuna decisione in ordine alla risoluzione del contratto. La stazione appaltante ha pure espressamente riferito che la vicenda non ha inciso sulla capacità tecnica, professionale o morale della ditta esecutrice, la quale ha chiarito, in modo esaustivo, i fatti e le circostanze che hanno determinato il ritardo, ha collaborato attivamente con la stazione appaltante e ha adottato delle misure di carattere tecnico-organizzativo idonee.

L’annotazione, in sostanza, concerne fatti che la stessa stazione appaltante ha ritenuto non rilevanti in ordine alla prosecuzione del contratto e per ciò solo, quindi, non utili ad accrescere il patrimonio informativo delle altre stazioni appaltanti circa l’operato della ricorrente.

Va anche considerato che le annotazioni ANAC incidono comunque in maniera mai indolore nella vita dell’impresa, anche nella forma che non prevede l’automatica esclusione o la conseguente interdizione dalla gare pubbliche, perché comunque rilevanti sia sotto il profilo dell’immagine sia sotto quello dell’aggravamento della partecipazione a selezioni pubbliche.

Ne discende che in tutti in casi in cui le annotazioni non siano direttamente previste dal legislatore come “atto dovuto” le stesse devono essere adeguatamente motivate in ordine alle ragioni della ritenuta utilità. Dunque, la mera valenza di “pubblicità notizia” delle circostanze annotate come “utili” e il fatto che le stesse non impediscano, in via automatica la partecipazione alle gare, non esonera l’ANAC da una valutazione in ordine all’interesse alla conoscenza di dette vicende, la cui emersione deve avvenire in forza di un processo motivazionale che, per quanto sintetico, non può ridursi ad una assertiva affermazione di conferenza della notizia.

A cura di LavoriPubblici.it del 11/04/2019 


Richiedi un contatto

Compila il form per essere ricontatto da uno dei nostri esperti

Informativa sul trattamento dei dati personali (Regolamento UE 2016/679)
Gentile utente, ti informiamo che i dati personali da te gentilmente forniti nel form elettronico saranno trattati elettronicamente dal titolare del trattamento, Studio Amica società cooperativa, e da nostro personale incaricato al solo scopo di: riscontrare le vs. richieste di informazioni; Tali dati non saranno diffusi né comunicati a terzi e, in ogni caso, il trattamento avverrà con modalità idonee a garantirne la sicurezza e la riservatezza. Subito dopo il riscontro alle vs. richieste saranno immediatamente cancellati. In ogni caso potrai esercitare i diritti previsti dagli artt. 15-22 del Regolamento UE 2016/679 ai recapiti indicati nella nostra privacy policy; Studio Amica assicura che il presente trattamento dei dati personali si svolge nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. Per maggiori informazioni sul trattamento dei dati potete consultare la Privacy Policy del sito.

Dichiaro di aver preso visione dell’informativa
Certiquality
ISO 9001:2008
Certificato n. IT 39144
Certiquality
ISO 27001:2014
Certificato n. 20856


Recapiti Telefonici

+(39) 0831 63 50 05
fax +(39) 0831 68 12 15
Indirizzo

Studio Amica
Via Giordano, 56
72025 San Donaci (BR)

Sito internet

info@studioamica.it
info@pec.studioamica.it
www.studioamica.it

Privacy Policy | Cookie Policy