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I criteri qualitativi di scelta del contraente vanno predefiniti anche per le gare sottosoglia

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APR 19

La semplificazione della procedura degli affidamenti d' importo inferiore a 40 mila euro, introdotta dall' articolo 36 del Dlgs 50/2016 per consentire agli enti di operare in modo più snello e flessibile mediante una maggiore autonomia gestionale, non ha intaccato l' obbligo per la stazione appaltante di attenersi ai principi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza, con l' onere di dare corso alla rotazione degli inviti e degli affidamenti in maniera da assicurare l' effettiva possibilità di partecipazione alle gare da parte delle piccole e medie imprese.

La richiesta di parere Con la delibera 75/2019 l' Autorità nazionale anti corruzione esprime un parere di precontenzioso in ordine alla procedura sotto soglia indetta da un' Azienda sanitaria per affidare le attività di supporto al Rup nella redazione del progetto relativo ai servizi di elisoccorso e supplementari, integrati nel servizio di emergenza sanitaria 118, per un complessivo importo di 10 mila euro. L' Azienda sanitaria ha rappresentato all' Autorità di aver ricevuto un' istanza di annullamento in autotutela della procedura in questione, in quanto secondo un partecipante alla gara la stazione appaltante avrebbe operato un' illegittima commistione tra requisiti di partecipazione e criteri di valutazione dell' offerta, non avrebbe stabilito con chiarezza i criteri di aggiudicazione e non avrebbe poi motivato in maniera adeguata la scelta dell' aggiudicatario.

Si rileva al riguardo che l' Azienda, pur avendo la possibilità di procedere a un affidamento diretto del contratto (articolo 36 del Dlgs 50/2016), ha optato per la consultazione di più operatori economici mediante la pubblicazione di un avviso per la manifestazione d' interesse, invitando i soggetti in possesso dei requisiti morali e professionali richiesti a manifestare il proprio interesse a svolgere le attività di cui al contratto in questione.

L' analisi dell' Anac Nell' avviso, la stazione appaltante ha indicato i requisiti necessari per la partecipazione, chiedendo che fosse documentata l' esperienza professionale maturata dagli operatori economici relativamente all' attività di supporto oggetto del contratto, senza però assoggettare a ribasso il compenso previsto di 10 mila euro. È proprio questa la questione evidenziata dall' Anac, ovverosia l' assenza di criteri qualitativi su cui gli operatori sarebbero stati chiamati a competere, stante la decisione dell' Azienda di non farli concorrere sul prezzo.

L' Autorità osserva peraltro che le esperienze professionali dei partecipanti alla gara, qualificabili come requisiti soggettivi di competenza tecnica e professionale, sono state assunte solo a posteriori dalla commissione valutatrice, e sono state impropriamente utilizzate dalla stessa come criterio per selezionare la migliore offerta. Il parere conclude che «in assenza di criteri motivazionali predefiniti nell' avviso» la valutazione delle offerte «non può che essere stata condotta dalla commissione in modo arbitrario». A dimostrazione di ciò, l' Anac rileva che la commissione ha finito per dare rilevanza all' aspetto del numero di personale dedicato alle attività del contratto, assegnando un' importanza ingiustificata alla struttura organizzativa dell' operatore economico.

Quindi l' Autorità ha ritenuto che «l' avviso per la manifestazione d' interesse non è conforme alla normativa di settore», con la conseguente esigenza che la stazione appaltante riveda completamente la procedura competitiva intrapresa. La pronuncia dell' Autorità è significativa, in quanto conferma l' esigenza che la stazione appaltante dia corso in modo accurato e puntuale alla procedura di scelta del contraente, anche quando la stessa non è presidiata da un obbligo di gara a evidenza pubblica. In questi casi, basta che l' ente pubblico abbia discrezionalmente esercitato la propria potestà decisionale nel senso di indire una procedura comparativa, che questa dovrà poi essere svolta secondo «i principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, pubblicità», come prescrive l' articolo 4 del Dlgs 50/2016 per i contratti esclusi.

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 02/04/2019 – autore MICHELE NICO


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