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Sblocca cantieri, a giugno i primi interventi nei piccoli Comuni

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26
MAR 19

I piccoli Comuni riceveranno nei prossimi mesi risorse aggiuntive per finanziare interventi immediatamente cantierabili di manutenzione di strade, illuminazione pubblica ed edifici comunali.

Le regole operative per potere accedere a tali finanziamenti saranno dettate con un decreto del ministro dell' Economia e delle finanze da adottare entro i 30 giorni successivi alla entrata in vigore della legge di conversione del decreto Sblocca cantieri , quindi entro la fine del prossimo mese di giugno. È questa una misura contenuta nel provvedimento con cui si vogliono rilanciare gli investimenti pubblici, che non viene finanziata con risorse aggiuntive o «fresche», ma attingendo, in deroga ai principi generali, a risorse che sono state dichiarate perenti, cioè a residui passivi non spesi entro i termini fissati
La sua logica ispiratrice sembra essere quella di dare vita entro l' estate/autunno a numerosi investimenti di ridotta dimensione da realizzare in poco tempo e che sono, di conseguenza, destinati soprattutto alle imprese piccole e medie del settore edile. Per piccoli Comuni vengono in questa disposizione intesi quelli con meno di 3.500 abitanti, soglia utilizzata per la prima volta nella nostra legislazione e che non risulta tra quelle fin qui usate per classificare gli enti locali.
Ricordiamo che, in assenza di indicazioni diverse, il calcolo deve essere effettuato in base alla popolazione residente al 31 dicembre del penultimo anno, quindi alla fine del 2017. Le risorse da utilizzare Le risorse per finanziare queste misure provengono in primo luogo dalle somme non spese dei progetti «6000 campanili» e «nuovi progetti di intervento». Il primo prevedeva l' assegnazione di 100 milioni ai Comuni con meno di 5mila abitanti per interventi su infrastrutture ed edifici pubblici di importo ognuno compreso tra 500mila e 1 milione.
Il secondo finanziava progetti di opere pubbliche. Sono destinate al finanziamento delle misure per gli investimenti dei piccoli Comuni anche quelle perenti per la costruzione e per la ricostruzione di edifici di culto (legge n. 168/1962, articolo 38 della legge n. 843/1978 e articolo 20 della legge n. 526/1982) nonché delle somme destinate dall' articolo 7 della legge n. 130/1983 al finanziamento delle attività dell' azienda autonoma delle ferrovie dello Stato. Il decreto legge prevede la attivazione di uno specifico capitolo di spesa nel bilancio del ministero delle Infrastrutture, mentre con un decreto del ministero di via XX Settembre verranno dettate le modalità e i termini per la presentazione delle domande da parte dei singoli Comuni.
Definendo i «lavori di immediata cantierabilità» e quelli di «manutenzione di strade, illuminazione pubblica e strutture pubbliche comunali» sarà precisato l' ambito di applicazione della disposizione. Dovranno essere definiti, in particolare, i tempi di realizzazione di queste misure e se il finanziamento è diretto solamente alle manutenzioni straordinarie o comprende anche quelle ordinarie. E dovranno essere chiariti, inoltre, gli impatti sui bilanci dei Comuni, a partire dalla necessità o meno che essi siano per una parte cofinanziati dalle stesse amministrazioni, opzione questa che non sembra essere prevista dal provvedimento.

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 26.03.2019 - autore ARTURO BIANCO


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