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Niente soccorso istruttorio sull'offerta economica

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05
MAR 19

Possono essere rettificati eventuali errori di scritturazione o di calcolo, purchè non si ricorra a fonti di conoscenza estranee all' offerta o della stessa integrative.

La sentenza del Tar Roma 1965/2019 ricorda che le offerte devono essere interpretate come atti negoziali, in modo tale da ricercare l' effettiva volontà del dichiarante. Gli errori materiali o refusi possono essere modificati quando la volontà sia stata già espressa nell' offerta e risulti palese che la dichiarazione discordante è causata da un errore ostativo, da correggere applicando i principi civilistici indicati dagli articoli 1430-1433 del codice civile.

Anomalia dell' offerta Nella fattispecie, in sede di presentazione delle giustificazioni sull' anomalia dell' offerta economica, è stato consentito all' aggiudicatario di correggere, riducendolo di 200mila euro il costo della manodopera, elemento necessario e determinante dell' offerta economica. Era stato specificato sia in cifre, sia in lettere, in un documento informatico, compilato e firmato digitalmente dal legale rappresentante dell' operatore economico.

L' importo indicato in modo espresso doveva ritenersi corrispondente, fino a prova contraria, alla reale volontà del partecipante alla gara. Nondimeno risultava incongruo e contraddittorio, rispetto alla percentuale di ribasso offerto. Un errore riconoscibile in base all' articolo 1431 del codice civile, insomma, che non poteva però essere rettificato con certezza. Era emendabile solo ricorrendo a elementi informativi forniti dall' aggiudicatario dopo l' apertura delle offerte, per la verifica dell' anomalia dell' offerta presentata. Si è verificata una illegittima modificazione dell' offerta nel corso di procedura di affidamento perché la stazione appaltante ha violato l' articolo 83, comma 9, del Dlgs 50/2016, che vieta il soccorso istruttorio per la correzione o l' integrazione di lacune dell' offerta tecnica o economica.

I precedenti Vige la parità tra i concorrenti di una gara il generale principio dell' autoresponsabilità, in base al quale ciascuno di essi sopporta le conseguenze di errori commessi nella formulazione dell' offerta (sentenze Tar Toscana n. 835/2017, Tar Lombardia n. 1420/2018 e Consiglio di Stato n. 1827/2016). L' errore materiale direttamente emendabile è soltanto quello che può essere percepito o rilevato ictu oculi, dal contesto dell' atto e senza bisogno di complesse indagini ricostruttive di una volontà individuabile, in modo agevole, e chiaramente riconoscibile da chiunque (decisione Consiglio di Stato n. 978/2017).

L' articolo 83, comma 9, del Dlgs 50/2016 legittima pertanto l' estromissione dalla gara dell' offerta economica di incerto contenuto. Nel caso oggetto della sentenza del Tar Firenze n. 130/2018 era stato riscontrato come la differenza tra i due importi, contenuti nell' offerta economica e nel relativo dettaglio, non trovava chiarezza neanche nelle indicazioni fornite dall' operatore economico alla stazione appaltante. Pertanto l' errore non poteva essere corretto dalla stazione appaltante nè sanato con il soccorso istruttorio. Quest' ultimo, invece, è stato applicato per sanare la discrasia relativa a una singola voce del prezziario, poiché il soccorso, limitato a un solo addendo dell' offerta economica, non compromette l' affidabilità complessiva dell' offerta né altera la par condicio (decisione Consiglio di Stato n. 2973/2017).

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 05/03/2019 – autore MARIA LUISA BECCARIA


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