Logo - Tutto Gare
Studio Amica Tutto Gare Software per la gestione interamente telematica delle gare d'appalto


Illegittima l'escussione della cauzione provvisoria prima dell'aggiudicazione dell'appalto

Illegittima l'escussione della cauzione provvisoria prima dell'aggiudicazione dell'appalto
Logo - Tutto Gare
Logo - Tutto Gare
30
GEN 19

Salvo diversa disposizione del bando di gara, l' escussione della cauzione provvisoria può riguardare il solo l' affidatario e può intervenire solamente dopo l' aggiudicazione dell' appalto. Il chiarimento è statao espresso dal Tar Lazio, Roma, sezione II-ter, con la sentenza n. 900/2019 .

La vicenda Il ricorrente - escluso in fase di verifica dei requisiti - ha contestato la legittimità della decisione della appaltante di procedere all' escussione della cauzione provvisoria prima dell' apertura delle buste contenenti l' offerta tecnica ed economica. Secondo l' appaltatore l' escussione della cauzione provvisoria - articolo 93 del codice dei contratti - sarebbe consentita solo in riferimento «alla figura dell' affidatario e nel solo caso di rifiuto immotivato di addivenire alla stipula del contratto e non anche per il mancato possesso dei requisiti». In questo senso, effettivamente, il comma 6 dell' articolo 93 del codice precisa che la cauzione provvisoria «copre la mancata sottoscrizione del contratto dopo l' aggiudicazione dovuta ad ogni fatto riconducibile all' affidatario o all' adozione di informazione antimafia interdittiva» e deve essere «svincolata automaticamente al momento della sottoscrizione del contratto».

La sentenza Il giudice, pur affermando che l' escussione della garanzia provvisoria può essere anche riconducibile alla carenza dei requisiti perché questa fattispecie è, senza dubbio, riconducibile alla nozione di affidatario e preclude, evidentemente, la sottoscrizione del contratto, puntualizzazione che è la stessa disposizione che individua il preciso momento in cui può scattare la penalizzazione. La fase, eventuale, dell' escussione della garanzia è collocata dalla norma nella fase successiva all' aggiudicazione e prima della stipula del contratto. Ed è questo è il motivo per cui l' articolo 32 comma 7 del codice dei contratti condiziona l' efficacia dell' aggiudicazione, già intervenuta, al positivo riscontro dei requisiti; circostanza che, evidentemente, riguarda il solo affidatario.

Ne consegue che la disposizione - che consente alla stazione appaltante di rivalersi sulla cauzione prestata - non si deve applicare alle ipotesi, come quella presa in esame in cui non sia «ancora intervenuta l' aggiudicazione ovvero in tutte "quelle ipotesi in cui la stazione appaltante procede discrezionalmente, nel corso della gara, alla verifica dei requisiti di uno o più concorrenti». Lo stesso disciplinare di gara, prosegue la sentenza, si è limitato a ribadire quanto prevede la norma evidenziando che la cauzione provvisoria risultava finalizzata a coprire, con eventuale escussione, «la mancata stipula del contratto dopo l' aggiudicazione per fatto del concorrente ai sensi dell' articolo 93, comma 6 d. lgs. n. 50/2016».

In questo senso è orientata anche la giurisprudenza consolidata e la sentenza richiama l' indicazione dell' Adunanza Plenaria - con la sentenza n. 34/2014 - in cui, pur secondo il vecchio codice, il disciplinare di gara prevedeva espressamente «l' acquisizione della cauzione provvisoria nei confronti del mero concorrente almeno per la mancanza dei requisiti di ordine speciale». Pertanto, è la stazione appaltante che può, con il bando di gara, anticipare il momento dell' escussione della cauzione, in difetto trova applicazione il chiaro dettato della norma del codice.

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 30/01/2019 - autore STEFANO USAI


Richiedi un contatto

Compila il form per essere ricontatto da uno dei nostri esperti

Informativa sul trattamento dei dati personali (Regolamento UE 2016/679)
Gentile utente, ti informiamo che i dati personali da te gentilmente forniti nel form elettronico saranno trattati elettronicamente dal titolare del trattamento, Studio Amica società cooperativa, e da nostro personale incaricato al solo scopo di: riscontrare le vs. richieste di informazioni; Tali dati non saranno diffusi né comunicati a terzi e, in ogni caso, il trattamento avverrà con modalità idonee a garantirne la sicurezza e la riservatezza. Subito dopo il riscontro alle vs. richieste saranno immediatamente cancellati. In ogni caso potrai esercitare i diritti previsti dagli artt. 15-22 del Regolamento UE 2016/679 ai recapiti indicati nella nostra privacy policy; Studio Amica assicura che il presente trattamento dei dati personali si svolge nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. Per maggiori informazioni sul trattamento dei dati potete consultare la Privacy Policy del sito.

Dichiaro di aver preso visione dell’informativa
Certiquality
ISO 9001:2008
Certificato n. IT 39144
Certiquality
ISO 27001:2014
Certificato n. 20856


Recapiti Telefonici

+(39) 0831 63 50 05
fax +(39) 0831 68 12 15
Indirizzo

Studio Amica
Via Giordano, 56
72025 San Donaci (BR)

Sito internet

info@studioamica.it
info@pec.studioamica.it
www.studioamica.it

Privacy Policy | Cookie Policy