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Stazioni appaltanti, sul nuovo round per gli obblighi di pubblicità arrivano le istruzioni Anac

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GEN 19

Il prossimo 31 gennaio scade l' obbligo di pubblicazione e trasmissione dei dati in formato aperto relativi al 2018 secondo quanto stabilito dall' articolo 1, comma 32, della legge 190/2012, appuntamento che si presenta piuttosto caldo considerato che entro la stessa data dovrà essere approvato anche il piano triennale anticorruzione e trasparenza e dovrà essere effettuata la pubblicazione della relazione del responsabile anticorruzione e trasparenza (articolo 1, comma 14, della legge 190/2012).

Le regole Un comunicato dell' Anac ha confermato per il 2019 le modalità operative per l' assolvimento dell' obbligo. Il riferimento è rappresentato ancora dalla delibera n. 39/2016 che contiene le indicazioni sull' assolvimento degli obblighi di pubblicazione e di trasmissione delle informazioni all' Anac secondo l' articolo 1, comma 32, della legge 190/2012, comma che a sua volta richiama il comma 16, lettera b) della legge n. 190. Infatti, il comma 16 prevede che le pubbliche amministrazioni assicurino livelli essenziali di trasparenza con particolare riferimento ai procedimenti di scelta del contraente per l' affidamento di lavori, forniture e servizi, anche con riferimento alla modalità di selezione prescelta.
In particolare, i soggetti chiamati all' adempimento devono pubblicare sui propri siti web istituzionali nella sezione «Amministrazione trasparente», sotto-sezione di primo livello «Bandi di gara e contratti», le seguenti informazioni: struttura proponente, oggetto del bando, elenco degli operatori invitati a presentare offerte, aggiudicatario, importo di aggiudicazione, tempi di completamento dell' opera, servizio o fornitura, importo delle somme liquidate, pubblicandole in tabelle riassuntive.
I soggetti obbligati Sono assoggettati all' obbligo, le amministrazioni pubbliche indicate dall' articolo 1, comma 2, del Dlgs 165/2001, gli enti pubblici nazionali, le società partecipate dalle amministrazioni pubbliche e le loro controllate (articolo 2359 del codice civile) «limitatamente alla loro attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o dell' Unione europea». Pur non competendo all' Anac fornire interpretazioni autentiche in merito alla riconducibilità di alcune particolari stazioni appaltanti nell' ambito soggettivo di applicazione di questo adempimento, l' Autorità evidenzia che scopo della norma è assicurare la massima trasparenza nell' affidamento dei contratti che possono definirsi "pubblici" in quanto impegnano risorse economiche pubbliche, a prescindere dalla natura giuridica del soggetto appaltante.
Le informazioni Le informazioni sono pubblicate sul sito web delle amministrazioni e degli enti per un periodo di cinque anni che decorre dal 1° gennaio dell' anno successivo a quello da cui decorre l' obbligo di pubblicazione e comunque fino alla conclusione del contratto stipulato all' esito della procedura di affidamento cui fanno riferimento. Alla scadenza del termine di durata dell' obbligo di pubblicazione, i dati e le informazioni sono conservati e resi disponibili all' interno di distinte sezioni del sito di archivio, collocate e debitamente segnalate nell' ambito della sezione «Amministrazione trasparente». Le informazioni si riferiscono alle procedure di affidamento avviate nel corso dell' anno precedente, anche se in pendenza di aggiudicazione (fermo restando il rispetto del principio di segretezza delle offerte) e alle procedure i cui contratti di affidamento sono in corso di esecuzione nel periodo considerato o i cui dati hanno subito modifiche e/o aggiornamenti.
Gli obblighi di pubblicazione riguardano tutti i procedimenti di scelta del contraente, a prescindere dall' acquisizione del Cig o dello SmartCig, dal fatto che la scelta del contraente sia avvenuta all' esito di un confronto concorrenziale o con affidamenti diretti. Nel caso in cui non sussista l' obbligo di acquisizione del Cig, il campo deve essere ugualmente compilato con il valore «0000000000» (dieci zeri). Si ricorda che l' Anac ha il compito di trasmettere alla Corte dei conti, entro il 30 aprile di ciascun anno, l' elenco delle amministrazioni che hanno omesso di trasmettere e pubblicare, in tutto o in parte, le informazioni, in formato digitale standard aperto.
Il formato digitale standard aperto è il formato Xml, secondo gli schemi Xsd definiti nel documento "specifiche tecniche" disponibile sul sito dell' Autorità. Procedure e controlli Per consentire l' esercizio dell' attività di vigilanza sull' osservanza degli obblighi di pubblicazione, i soggetti tenuti all' adempimento devono trasmettere all' Autorità mediante Pec all' indirizzo comunicazioni@pec.anticorruzione.it, entro il 31 gennaio di ogni anno, una comunicazione che attesti l' avvenuto adempimento degli obblighi di pubblicazione sui propri siti internet delle informazioni.
Il responsabile per la trasparenza controlla l' adempimento degli obblighi di pubblicazione e di comunicazione all' Anac assicurando la completezza, la chiarezza e l' aggiornamento delle informazioni pubblicate e comunicate, nonché segnalando all' organo di indirizzo politico, all' organismo indipendente di valutazione, all' autorità e, nei casi più gravi, all' ufficio di disciplina i casi di mancato o ritardato adempimento degli obblighi di pubblicazione.

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 17/01/2019 - autore MANUELA SODINI


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