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Subappalti, semplificazione in arrivo

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GEN 19

Subappalto semplificato per le imprese senza più l' obbligo di indicare già in gara la terna dei possibili subappaltatori.

Robusto sconto ai concessionari autostradali e di lavori pubblici che non dovranno più limitare al 20% i lavori realizzati «in proprio». Possibilità per le amministrazioni di appaltare tutti i lavori di manutenzione ordinaria sulla base di un progetto definitivo, in modo da rendere più celeri gli affidamenti.
Semplificazioni delle procedure di approvazione di convenzioni e programmi da parte del Cipe. Aggiustamento dei meccanismi di esclusione automatica delle offerte anomale con l' eliminazione dal calcolo della media delle punte di ribasso maggiore e minore: in questo modo si ridurrà ulteriormente l' impatto sulla gara delle offerte più distanti dalla media. Sono queste le principali misure del primo pacchetto di correzioni al codice degli appalti condivise dalle due forze di maggioranza Lega e M5S: sono emendamenti al decreto semplificazioni, all' esame delle commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici del Senato. Correzioni attese soprattutto dalle imprese che chiedono di semplificare le regole del codice. Dopo le deroghe inserite nella legge di bilancio alle procedure di gara per le opere fino a 350mila opere, a Palazzo Madama dovrebbe passare il primo restyling del codice che riguarda per ora una decina di norme.
Le convergenze Lega-M5s si ricavano dai due emendamenti principali presentati dai due gruppi all' articolo 5 del decreto legge: quello del Carroccio con prima firmataria Antonella Faggi e quello grillino che porta anche la firma del capogruppo Stefano Patuanelli. Ci sono poi anche altri emendamenti presentati dai due gruppi indipendentemente, che andranno verificati durante le votazioni (al via da oggi) per capire se potranno avere o meno il sostegno della maggioranza. Farà discutere certamente la proposta leghista (primo firmatario Claudio Barbaro) sulla società «Sport e salute», voluta dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti per sostituire Coniservizi e gestire gran parte dei fondi attribuiti al Coni.
Se passasse l' emendamento Barbaro alla spa sarebbe attribuito la qualifica di centrale di committenza e potrebbe gestire gli appalti per conto delle amministrazioni aggiudicatrici o degli enti aggiudicatori operanti nel settore dello sport. Una megacentrale degli appalti sportivi che completerebbe il disegno egemonico già lanciato nei mesi scorsi. Gli emendamenti presentati potrebbero ora essere sottoposti a limature e riformulazioni del governo e dei relatori. Per le norme su cui c' è convergenza, tuttavia, si dovrebbe andare avanti. Sembra escluso invece che in questa fase il governo possa presentare propri emendamenti per allargare il perimetro della riforma del codice. Anche il nodo di un ridimensionamento dei poteri dell' Autorità anticorruzione e del ritorno al regolamento generale in sostituzione dellelinee guida, che è contenuto nel disegno di legge delega approvato un mese fa (e mai approdato in Parlamento), arriverà in una fase successiva.

 

A cura di Il Sole 24 Ore del 15/01/2019 pag. 6 - autore Giorgio Santilli


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