Logo - Tutto Gare
Studio Amica Tutto Gare Software per la gestione interamente telematica delle gare d'appalto


Rinnovo del contratto d'appalto ma senza modificare le condizioni fissate con l'aggiudicazione

Rinnovo del contratto d'appalto ma senza modificare le condizioni fissate con l'aggiudicazione
Logo - Tutto Gare
Logo - Tutto Gare
02
GEN 19

Il rinnovo del contratto d' appalto è ammissibile sempre che la stazione appaltante non rinegozi le condizioni iniziali dell' appalto.

Il rinnovo si deve sostanziare, infatti, in una "semplice" clonazione del precedente rapporto senza mutamento delle condizioni tecnico/economiche cristallizzate con l' aggiudicazione. In questo senso si è pronunciato il Tar Toscana, Firenze, sezione III, con la sentenza n. 1696/2018. Le censure Nel caso di specie, il ricorrente ha impugnato le determinazioni dirigenziali contenenti il rinnovo per ulteriori tre anni di un contratto relativo al servizio di consulenza e brokeraggio assicurativo. Il censurante, che risultava affidatario dell' appalto indetto dalla regione Toscana per lo stesso servizio - alla cui convenzione ogni amministrazione della regione poteva aderire - ha contestato l' attività di rinegoziazione svolta dalla stazione appaltante. Attività di contrattazione finalizzata a ricondurre i costi (e alcune clausole) a livello di quelle risultanti dalla convenzione regionale (di cui, appunto, risultava affidatario). Secondo il ricorrente, in questa ipotesi non si è in presenza di un rinnovo vero e proprio ma, in definitiva di un affidamento diretto e, quindi, di una scelta illegittima e non consentita in quanto, la stazione appaltante avrebbe potuto solamente rinnovare alle stesse condizioni originariamente pattuite con il vecchio affidatario o al limite aderire alla convenzione sottoscritta dalla Regione o ancora, indire una nuova gara. La facoltà di rinnovo, secondo il ricorrente, - oltretutto esercitata tardivamente, dopo la scadenza del contratto - «non implicherebbe, infatti, la possibilità di rinegoziare le originarie condizioni contrattuali, né tantomeno sussisterebbero i presupposti individuati dall' art. 57 del d.lgs. n. 50/2016 per derogare all' affidamento mediante procedura aperta». La sentenza L' intervento del giudice, appare effettivamente dirimente delle complesse questioni relative alla possibilità - e sui limiti - della stazione appaltante di rinnovare il vecchio contratto d' appalto. La fattispecie del rinnovo contrattuale risultava prevista nell' originaria formulazione dell' articolo 106 contenuta nello schema del codice dei contratti. Lo stesso Consiglio di Stato, con il parere n. 855/2016 , considerando positivamente l' innesto di una disciplina specifica riteneva però opportuno inserire la specifica previsione non nell' ambito delle modifiche contrattuali (articolo 106 del codice) per il fatto che la fattispecie non può determinare alcuna modifica del rapporto contrattuale precedente dovendosi risolvere in una mera "duplicazione". Il Governo, però, in fase di definizione del testo del codice ha ritenuto di dover eliminare la previsione. Pertanto, attualmente, la possibilità di esercitare l' opzione di durata del rinnovo trova collocazione nel comma 4 dell' articolo 35 in cui si chiarisce che la fattispecie deve essere prevista nel bando (o atto omologo) e il relativo costo deve essere già considerato nella base di gara al fine di evitare facili elusioni della normativa applicabile. Secondo il giudice, le modifiche, per poter operare poi il rinnovo, non sono tollerabili neppure se queste risultassero più vantaggiose per la stazione appaltante perché in questo caso, il modus agendi si esaurisce in trattative private dirette a modificare il precedente contratto al di fuori delle procedure stabilite dal codice dei contratti. E nel caso di specie, il "rinnovo" è avvenuto «modificando il compenso del broker» e «i criteri di aggiudicazione dell' appalto» ovvero di elementi essenziali del contratto, inizialmente predefinito dalla stazione appaltante. Con le trattative predette, si è operata una «considerevole alterazione del contratto originario» giungendo - in maniera illegittima - a una modifica sostanziale del contenuto dei diritti e degli obblighi reciproci delle parti. Già la giurisprudenza nazionale sin da prima della codificazione della disciplina dei contratti pubblici, si legge in sentenza, infatti è stata contraria «ad ammettere la rinegoziabilità di contratti aggiudicati all' esito di procedure aperte, perché violativa del principio concorrenziale (cfr. Cons. Stato, sez. V, 13 novembre 2002, n. 6231)».

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 02/03/2019 - autore STEFANO USAI


Richiedi un contatto

Compila il form per essere ricontatto da uno dei nostri esperti

Informativa sul trattamento dei dati personali (Regolamento UE 2016/679)
Gentile utente, ti informiamo che i dati personali da te gentilmente forniti nel form elettronico saranno trattati elettronicamente dal titolare del trattamento, Studio Amica società cooperativa, e da nostro personale incaricato al solo scopo di: riscontrare le vs. richieste di informazioni; Tali dati non saranno diffusi né comunicati a terzi e, in ogni caso, il trattamento avverrà con modalità idonee a garantirne la sicurezza e la riservatezza. Subito dopo il riscontro alle vs. richieste saranno immediatamente cancellati. In ogni caso potrai esercitare i diritti previsti dagli artt. 15-22 del Regolamento UE 2016/679 ai recapiti indicati nella nostra privacy policy; Studio Amica assicura che il presente trattamento dei dati personali si svolge nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. Per maggiori informazioni sul trattamento dei dati potete consultare la Privacy Policy del sito.

Dichiaro di aver preso visione dell’informativa
Certiquality
ISO 9001:2015
Certificato n. IT 39144
Certiquality
ISO 27001:2017
Certificato n. 20856


Recapiti Telefonici

+(39) 0831 63 50 05
fax +(39) 0831 68 12 15
Indirizzo

Studio Amica
Via Giordano, 56
72025 San Donaci (BR)

Sito internet

info@studioamica.it
info@pec.studioamica.it
www.studioamica.it

Privacy Policy | Cookie Policy