Logo - Tutto Gare
Studio Amica Tutto Gare Software per la gestione interamente telematica delle gare d'appalto


Centrale unica per la progettazione, Appalto integrato e incentivo ai tecnici della p.a., RPT: 'Il Governo ha imboccato la strada sbagliata'

Centrale unica per la progettazione, Appalto integrato e incentivo ai tecnici della p.a., RPT: 'Il Governo ha imboccato la strada sbagliata'
Logo - Tutto Gare
Logo - Tutto Gare
11
DEC 18

Tra la Centrale unica per la progettazione (contenuta all'interno del ddl di Bilancio per il 2019), il ripristino dell'incentivo del 2% alla progettazione per i tecnici della p.a. e la possibilità di andare in gara con un progetto esecutivo per le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria (contenute dentro la bozza di D.L Semplificazioni), sembra che il Governo abbia tutta l'intenzione di fare un passo indietro nel tempo, prevedendo soluzioni a problemi che probabilmente non esistono più.

Rispondendo puntualmente alle 3 proposte del Governo, si potrebbe dire:

Lo abbiamo rilevato in molti dei nostri ultimi articoli e lo ha ribadito la Rete delle Professioni Tecniche (RPT) con un comunicato stampa in cui parla delle tre proposte come un ritorno al passato che riduce la qualità dei progetti. "La Rete Professioni Tecniche esprime la più profonda preoccupazione per quanto si legge a proposito delle intenzioni del Governo in materia di infrastrutture, opere pubbliche e progettazione. La RPT sin da subito ha espresso la propria netta contrarietà all’introduzione per mezzo della legge di bilancio della Centrale per la progettazione delle opere pubbliche, qualcosa che il Paese ha già sperimentato in passato, e che ha determinato effetti contrari a quelli auspicati".
La RPT ha anche sottolineato come lo scopo della proposta della centrale unica contenuta nell'art. 17 del ddl di Bilancio per il 2019 sia "quello di convincere la Commissione Europea della nostra capacità di far ripartire gli investimenti in infrastrutture. Il contenuto della misura, in realtà, non convince neppure gli stessi legislatori. Un apparato pubblico come quello immaginato, con un contingente tecnico così esiguo, è strutturalmente e funzionalmente inadeguato a gestire le esigenze di migliaia di stazioni appaltanti, ed è, inoltre, profondamente sbagliato pensare di centralizzare all’interno della pubblica amministrazione l’attività di progettazione poiché si attiverebbero processi distorsivi del mercato, lesivi della trasparenza e che comprometterebbero l’efficienza delle procedure e la qualità dei progetti".
Critici anche in riferimento alla proposta di reintrodurre l'appalto integrato e l'incentivo alla progettazione del 2% per i tecnici della p.a. ovvero "misure ci proiettano immediatamente nel passato e ci pongono in un senso contrario a quanto avviene negli altri Paesi: pensare di elevare la qualità dei progetti pagando il 2% quello che nella media europea costa il 20% ed in Gran Bretagna oltre il 30% rispetto all'importo dei lavori appare velleitario e persino irresponsabile".
il riferimento alla sostituzione dell'art. 23, comma 3-bis del Codice dei contratti, secondo la RPT la nosrma sarebbe "palesemente non congruente con la necessità di garantire la qualità e la centralità della progettazione. Si modifica infatti l’articolo 23 del codice con l’introduzione del comma 3 bis in materia di progettazione semplificata degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, prevedendone l'affidamento in base ad un progetto definitivo peraltro ridotto nei contenuti svilendo la qualità del progetto stesso (lett. a)".
In riferimento alla centrale unica per la progettazione, la RPT ha ripreso una proposta avanzata dall'Arch. Rino La Mendola che in audizione al Senato nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull’applicazione del Codice dei contratti (leggi news) aveva proposto la sua trasformazione in "una centrale della programmazione; una sorta di cabina di regia centrale, quale struttura che possa gestire un moderno e flessibile fondo di rotazione, indispensabile per il finanziamento dei progetti di fattibilità tecnica ed economica e che possa individuare le priorità alla luce delle strategie di sviluppo definite in accordo tra Amministrazioni centrali e locali, scongiurando il rischio che tante anticipazioni vengano sprecate in percorsi che poi si arenano, con l’unico risultato di avere indebitato la stessa amministrazione".
"I professionisti tecnici - conferma la RPT - sono consapevoli che occorre far ripartire gli investimenti, ed a questo scopo sono utili l’introduzione di una Centrale di programmazione e monitoraggio delle opere pubbliche e il perfezionamento del codice dei contratti pubblici rimuovendo ostacoli e colmando le lacune che ancora evidenzia. Per queste ragioni la Rete Professioni Tecniche intende offrire ancora il proprio supporto al Governo in termini di idee e proposte a patto che si esca da questa strada imboccata che ha tutta l’aria di essere un vicolo cieco nel quale si sta indirizzando l’intero mercato delle opere pubbliche".

 

A cura di Lavoripubblici.it del 11/12/2018 - autore Ing. Gianluca Oreto


Richiedi un contatto

Compila il form per essere ricontatto da uno dei nostri esperti

Informativa sul trattamento dei dati personali (Regolamento UE 2016/679)
Gentile utente, ti informiamo che i dati personali da te gentilmente forniti nel form elettronico saranno trattati elettronicamente dal titolare del trattamento, Studio Amica società cooperativa, e da nostro personale incaricato al solo scopo di: riscontrare le vs. richieste di informazioni; Tali dati non saranno diffusi né comunicati a terzi e, in ogni caso, il trattamento avverrà con modalità idonee a garantirne la sicurezza e la riservatezza. Subito dopo il riscontro alle vs. richieste saranno immediatamente cancellati. In ogni caso potrai esercitare i diritti previsti dagli artt. 15-22 del Regolamento UE 2016/679 ai recapiti indicati nella nostra privacy policy; Studio Amica assicura che il presente trattamento dei dati personali si svolge nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. Per maggiori informazioni sul trattamento dei dati potete consultare la Privacy Policy del sito.

Dichiaro di aver preso visione dell’informativa
Certiquality
ISO 9001:2008
Certificato n. IT 39144
Certiquality
ISO 27001:2014
Certificato n. 20856


Recapiti Telefonici

+(39) 0831 63 50 05
fax +(39) 0831 68 12 15
Indirizzo

Studio Amica
Via Giordano, 56
72025 San Donaci (BR)

Sito internet

info@studioamica.it
info@pec.studioamica.it
www.studioamica.it

Privacy Policy | Cookie Policy