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Cantieri, stretta sui subappalti

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07
DEC 18

Più poteri ai prefetti negli accessi ai cantieri per controllare i subappalti; inasprite le pene per i subappalti o cottimi affidati senza autorizzazione. Sono queste le due misure principali contenute nella legge del primo dicembre 2018, n.132, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 281 del 3 novembre 2018, che converte il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 che, all' interno di un complesso di misure sulla sicurezza (anche di protezione internazionale e immigrazione, funzionamento dell' Agenzia nazionale per l' amministrazione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata), prevede anche modifiche alla disciplina dei controlli nei cantieri e dei subappalti non autorizzati.

Si tratta dell' articolo 26, comma 1 del decreto convertito in legge che modifica l' articolo 99, comma 2 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81 prevedendo che per i lavori pubblici la notifica preliminare con la quale si annuncia l' avvio del cantiere sia inviata dal committente o dal responsabile dei lavori, prima dell' inizio dei lavori, anche al prefetto.
La norma precedente prevedeva, invece, una notifica preliminare, prima dell' inizio dei lavori, da inviare solo all' azienda unità sanitaria locale e alla sede dell' ispettorato nazionale del lavoro territorialmente competenti. In particolare, la norma del Testo unico del 2008, così come modificata dal decreto sicurezza adesso recita: «Il committente o il responsabile dei lavori, prima dell' inizio dei lavori, trasmette all' Azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro nonché, limitatamente ai lavori pubblici, al prefetto territorialmente competenti la notifica preliminare elaborata conformemente all' allegato XII, nonché gli eventuali aggiornamenti nei seguenti casi: cantieri di cui all' articolo 90, comma 3; cantieri che, inizialmente non soggetti all' obbligo di notifica, ricadono nelle categorie di cui alla lettera a) per effetto di varianti sopravvenute in corso d' opera; cantieri in cui opera un' unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a duecento uomini-giorno». In base al decreto 159/2011 il prefetto ha il potere di accesso e di accertamento nei cantieri delle imprese interessate all' esecuzione di lavori pubblici. Un secondo intervento di rilievo per il settore dei contratti pubblici riguarda l' inasprimento del trattamento sanzionatorio per le condotte degli appaltatori e dei subappaltatori che facciano ricorso, illecitamente al subappalto.
L' intervento trova sede nell' articolo 25 in tema di sanzioni in materia di subappalti illeciti dove si interviene sull' articolo 21, comma 1, della legge 13 settembre 1982, n.646. prevedendo come prima misura la trasformazione in delitto del reato fino ad oggi contravvenzionale; inoltre si prevede l' equiparazione della sanzione personale a quella prevista per il reato di frode nelle pubbliche forniture. Si procede all' innalzamento della reclusione da uno a cinque anni, quando in precedenza si trattava invece di reclusione da sei mesi a un anno, e si stabilisce la possibilità di comminare una multa non inferiore ad un terzo del valore dell' opera concessa in subappalto o a cottimo e non superiore ad un terzo del valore complessivo dell' opera ricevuta in appalto. Possibili soggetti a tali misure saranno i soggetti che, per contratti di appalto affidati da pubbliche amministrazioni, concedano anche di fatto, in subappalto o a cottimo, in tutto o in parte, le opere stesse, senza l' autorizzazione dell' autorità competente. Stretta anche nei confronti del subappaltatore e dell' affidatario del cottimo a cui si applica la reclusione da uno a cinque anni e la multa pari ad un terzo del valore dell' opera ricevuta in subappalto o in cottimo.

 

A cura di Italia Oggi del 07/12/2018 pag. 39 - autore ANDREA MASCOLINI


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