Logo - Tutto Gare
Studio Amica Tutto Gare Software per la gestione interamente telematica delle gare d'appalto


Ritornare all'appalto integrato

Ritornare all'appalto integrato
Logo - Tutto Gare
Logo - Tutto Gare
26
OTT 18

Ritorno all' appalto integrato; commissari di gara interni per appalti fino alle soglie europee; rendere meno cogente il ricorso al concorso di progettazione.

Sono queste alcune delle richieste della Conferenza delle regioni e delle province autonome a valle della consultazione pubblica avviata dal ministero delle infrastrutture e trasporti per la riforma del Codice dei contratti pubblici. Le proposte contenute nel documento del 18 ottobre sono finalizzate «a semplificare le procedure ed eliminare le criticità rilevate nel primo periodo di applicazione del Codice e che impediscono, sul piano pratico, il corretto operato delle stazioni appaltanti». Si parte dalla proposta di evitare l' utilizzo del concorso di progettazione per opere di rilevante impatto storico, artistico e architettonico: «La possibilità motivata di non ricorrere alla procedura del concorso di progettazione consentirebbe un' accelerazione dell' avvio delle opere urgenti già oggetto di finanziamento ma ora bloccate. Consentirebbe, altresì, un' accelerazione delle procedure di spesa pubblica con il soddisfacimento in tempi più celeri della realizzazione delle opere». Non solo: occorre anche ripristinare l' incentivo del 2% a favore dei tecnici delle stazioni appaltanti per la fase di progettazione (che il codice del 2016 aveva escluso dalle attività incentivabili) aggiungendo ad essa anche l' attività di commissario di gara. Infatti, nello stesso documento si riscrive la disciplina sui commissari di gara esterni (sempre interni per appalti sotto le soglie Ue: l' 80% degli affidamenti); e questo «per una maggiore semplificazione ed efficacia dell' azione amministrativa è necessario rimodulare le modalità di individuazione dei membri delle commissioni al fine di non rallentare lo svolgimento delle procedure di gara ed assicurare lo svolgimento delle stesse». Per la Conferenza delle regioni, peraltro, la disciplina attuale «se non modificata, comporterebbe anche elevati costi aggiuntivi per le stazioni appaltanti». Nel mirino anche la disciplina sulla qualificazione delle stazioni appaltanti, affidata all' Anac e bloccata da due anni e mezzo (non si riesce ad approvare il previsto Dpcm): si chiede la qualificazione di diritto di tutti i soggetti aggregatori (e non solo di quelli regionali, oltre a Consip e Invitalia) e si elimina come requisito di qualificazione la capacità di programmazione e quella di controllo dell' intera procedura. Sulla verifica preventiva alla progettazione si richiede che i verificatori interni all' amministrazione siano assicurati con costi a carico della stazione appaltante per lo svolgimento della predetta attività. In fase di aggiudicazione si propone il ritorno al massimo ribasso quando la gara di lavori si effettua sul progetto esecutivo. Ma si tratterà di pochi casi visto che il documento propone il ritorno all' appalto integrato perché «l' utilizzo dell' appalto integrato potrebbe contribuire a ridurrebbe i tempi di realizzazione delle opere pubbliche». In questo casi si dovrebbero affidare i lavori sulla base del progetto definitivo vietando all' operatore economico la presentazione di riserve sul progetto esecutivo redatto dallo stesso e il divieto alle riserve dovrebbe essere contenuto nel bando e nel contratto quale condizione risolutiva espressa. Da eliminare, anche il limite massimo del 30% per l' elemento economico (prezzo) nell' aggiudicazione con l' offerta economicamente più vantaggiosa.

 

A cura di Italia Oggi del 26/10/2018 pag. 44 - autore ANDREA MASCOLINI


Richiedi un contatto

Compila il form per essere ricontatto da uno dei nostri esperti

Informativa sul trattamento dei dati personali (Regolamento UE 2016/679)
Gentile utente, ti informiamo che i dati personali da te gentilmente forniti nel form elettronico saranno trattati elettronicamente dal titolare del trattamento, Studio Amica società cooperativa, e da nostro personale incaricato al solo scopo di: riscontrare le vs. richieste di informazioni; Tali dati non saranno diffusi né comunicati a terzi e, in ogni caso, il trattamento avverrà con modalità idonee a garantirne la sicurezza e la riservatezza. Subito dopo il riscontro alle vs. richieste saranno immediatamente cancellati. In ogni caso potrai esercitare i diritti previsti dagli artt. 15-22 del Regolamento UE 2016/679 ai recapiti indicati nella nostra privacy policy; Studio Amica assicura che il presente trattamento dei dati personali si svolge nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. Per maggiori informazioni sul trattamento dei dati potete consultare la Privacy Policy del sito.

Dichiaro di aver preso visione dell’informativa
Certiquality
ISO 9001:2008
Certificato n. IT 39144
Certiquality
ISO 27001:2014
Certificato n. 20856


Recapiti Telefonici

+(39) 0831 63 50 05
fax +(39) 0831 68 12 15
Indirizzo

Studio Amica
Via Giordano, 56
72025 San Donaci (BR)

Sito internet

info@studioamica.it
info@pec.studioamica.it
www.studioamica.it

Privacy Policy | Cookie Policy