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Interdittiva antimafia anche per vecchie condanne

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OTT 18

Anche una condanna molto risalente nel tempo può far scattare l' interdittiva antimafia che impedisce di contrattare con la pubblica amministrazione.

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5784/2018 , ha affermato che il decorso di un ampio lasso di tempo non è di per sé sufficiente a far venir meno la natura di indizio di una condanna per usura, reato frequentemente commesso nell' ambito della criminalità organizzata. L' essere stati puniti per usura può essere uno degli indizi della contiguità mafiosa che il prefetto può ben valutare ai fini dell' adozione o meno dell' interdittiva antimafia.
Il provvedimento è, infatti, finalizzato a evitare il rischio di infiltrazione mafiosa nell' ambito della Pa rendendo rilevanti a tale scopo anche la valutazione prefettizia su condanne penali, non necessariamente recenti e anche non definitive. L' usura è sicuramente un reato-spia dell' eventuale mafiosità dell' imprenditore. E anche fatti risalenti nel tempo sono comunque rilevanti, se dall' analisi del complesso delle altre vicende messe sotto la lente emerga un quadro indiziario idoneo a giustificare un giudizio di attualità e di concretezza del pericolo di infiltrazione mafiosa nella gestione dell' attività di impresa.
Perciò i tentativi d' infiltrazione mafiosa possono essere desunti anche da una sentenza penale che 'ancorché intervenuta tempo prima ed ancora oggetto d' impugnazione' ha condannato l' interessato per il delitto di usura di cui all' articolo 644 del Codice penale. Al contrario - chiarisce il Consiglio di Stato - ritenere che una tal condanna sia irrilevante solo perché fondata su fatti risalenti nel tempo, significa introdurre un elemento nell' interdittiva non previsto dalla legge: l' attualità del fatto di reato, oggetto di condanna. La legge invece prevede che essere condannati per uno dei delitti-spia, a prescindere da requisiti temporali, sia elemento che il Prefetto deve prendere in considerazione ai fini del rilascio dell' informativa.

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 11/12/2018 - autore PAOLA ROSSI


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