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Appalti, contraenti a rotazione

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SET 18

Il contraente uscente di un appalto non è legittimo che sia invitato ad una procedura negoziata, anche in caso di estrazione per sorteggio; in caso di esiguo numero di concorrenti operanti sul mercato legittimo non fare riferimento agli elenchi ma occorre comunque effettuare una indagine di mercato con avviso o ricorso ad elenchi di altre stazioni appaltanti.

E' quanto ha chiarito l' Anac con la pubblicazione, avvenuta il 12 settembre, delle Faq numero 5 e 6 esplicative sulle linee guida n. 4 sugli affidamenti sotto-soglia Ue, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici. Il primo punto esaminato dall' Anac riguarda il sorteggio e il fatto che fra i sorteggiati possa capitare il contraente uscente. La materia è trattata nell' ambito della disciplina applicativa del principio di rotazione. Il principio di rotazione degli affidamenti e degli inviti si applica, ha detto l' Anac nelle linee guida, «con riferimento all' affidamento immediatamente precedente a quello di cui si tratti, nei casi in cui i due affidamenti, quello precedente e quello attuale, abbiano ad oggetto una commessa rientrante nello stesso settore merceologico, ovvero nella stessa categoria di opere, ovvero ancora nello stesso settore di servizi». Rimane invece «eccezionale» e deve essere adeguatamente motivato con riguardo a determinate fattispecie di particolare specialità e eccezionalità, il re-invito del contraente uscente. Ciò premesso nelle Faq, l' Autorità si pone il problema se sia legittimo nelle procedure negoziate invitare di nuovo l' operatore uscente che abbia manifestato interesse alla candidatura a seguito di avviso pubblico e sia stato poi estratto tramite sorteggio con estrazione casuale. A tale quesito viene però data risposta negativa: «il meccanismo dell' estrazione casuale, sia pure a seguito di avviso pubblico, non assicura il rispetto del principio di rotazione, come declinato all' articolo 36, primo comma del codice dei contratti pubblici, novellato dal decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56. Tale disposizione rende doverosa la rotazione tanto in relazione agli affidamenti quanto agli inviti». Un secondo punto chiarito nelle Faq pubblicate nei giorni scorsi attiene alla pubblicazione degli elenchi degli operatori economici utilizzati per la selezione degli operatori economici da invitare alle procedure negoziate. Le linee guida prevedono che vengano pubblicati sul sito web della stazione appaltante, non appena costituiti. La fattispecie esaminata e sulla quale si esprime l' Anac attiene alla legittimità della previsione di un bando in cui si omette la pubblicazione dell' elenco nel presupposto che, per le condizioni del mercato locale, sia prevedibile che un ridotto numero di operatori economici faccia domanda di iscrizione. Richiamato lo scopo della previsione (rispetto dei generali principi di pubblicità e trasparenza dei procedimenti di selezione del contraente), l' Anac però nota anche che «nelle ipotesi in cui gli operatori economici accreditati presso la stazione appaltante procedente siano esigui in relazione al settore merceologico di riferimento, la pubblicazione preventiva degli elenchi potrebbe favorire l' insorgenza di accordi collusivi». Inoltre, ha detto l' Anac, non è legittimo segretare i nominativi dei partecipanti nel caso in cui si preveda un ridotto numero di operatori economici interessati all' iscrizione all' elenco. L' Anac ha suggerito pertanto di fare ricorso non agli elenchi «ma a successive indagini di mercato, mediante avviso pubblicato sul sito web, o alla costituzione di elenchi di operatori economici congiuntamente con altre stazioni appaltanti che hanno analoghi fabbisogni da soddisfare in modo da aumentare il numero di operatori economici potenzialmente interessati a essere iscritti». 

 

A cura di ItaliaOggi del 21/09/2018 pag. 35 - autore ANDREA MASCOLINI


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