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Appalti, offerte in digitale

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06
SET 18

Dal 18 ottobre semplificazioni per l' accesso ai bandi di gara pubblici in formato europeo. E possibilità di presentare le offerte online. 

Da questa data, infatti, sarà possibile presentare, elettronicamente, le offerte a tutte le amministrazioni aggiudicatrici dell' Unione, attraverso il documento di gara unico europeo (Dgue). Questo dovrà essere predisposto esclusivamente in conformità a regole tecniche, che saranno emanate da AgID (Agenzia per l' Italia digitale) ai sensi dell' articolo 58, 10 comma, del codice dei contratti pubblici. Per tutte le procedure di gara bandite a partire da tale data, eventuali Dgue di formati diversi da quelli definiti dalle regole tecniche dell' AgID saranno considerati quale documentazione illustrativa a supporto. A ricordare l' entrata a regime degli appalti elettronici, che semplificano l' intero ciclo delle gare pubbliche, rendendolo più efficiente e trasparente, è stata la stessa Commissione europea, che ha divulgato nei giorni scorsi una nota tecnica sul tema. Ricordiamo che quest' obbligo è stato previsto dal codice appalti (articolo 85, comma 1, del dlgs n. 50/2016) e dal regolamento Ue n. 7/2016, che ha adottato il modello di Dgue per tutti gli stati membri dell' Unione. Autodichiarazione su situazione economica. Il documento di gara unico elettronico europeo è un' autodichiarazione dell' impresa sulla propria situazione finanziaria, sulle proprie capacità e sulla propria idoneità per una procedura di appalto pubblico. Soltanto l' aggiudicatario è tenuto a fornire prove documentali complete. In futuro, potrebbe essere eliminato anche quest' obbligo qualora tali prove possano essere collegate elettronicamente a banche dati nazionali. L' adozione del Dgue elettronico mira, dunque, a ridurre gli oneri documentali ed economici a carico dei soggetti partecipanti alle procedure di gara, e a semplificare le procedure di verifica da parte delle stazioni appaltanti. Così, a partire dal 18 ottobre 2018, un operatore economico potrebbe non dover più fornire documenti amministrativi complementari nel caso in cui l' amministrazione aggiudicatrice possieda già tali documenti. Perchè il ricorso agli appalti elettronici serve a rendere la procedura più trasparente, a ridurre l' interazione sleale tra i funzionari responsabili degli appalti e gli operatori economici, a facilitare l' individuazione di irregolarità e corruzione grazie a piste di controllo trasparenti. Ruolo strategico degli appalti. Le nuove direttive partono dall' idea che gli appalti abbiano un ruolo strategico. E questo non soltanto nel garantire che i fondi pubblici vengano spesi in maniera economicamente efficiente, assicurando il miglior rapporto qualità/prezzo per l' acquirente pubblico. Ma anche nel conseguire target in fatto di innovazione, ambiente e inclusione sociale. Come? In particolare, attraverso tre percorsi: - i documenti di gara elettronici dovranno richiedere esplicitamente agli operatori economici di rispettare obblighi sociali e in materia di diritto del lavoro, incluse le convenzioni internazionali; - le amministrazioni aggiudicatrici vengono incoraggiate a utilizzare al meglio, dal punto di vista strategico, gli appalti pubblici per stimolare l' innovazione. L' acquisto di prodotti, lavori e servizi innovativi, ad esempio, secondo Bruxelles svolge un ruolo fondamentale per migliorare l' efficienza e la qualità dei servizi pubblici e nell' affrontare le principali sfide a valenza sociale; - infine, le amministrazioni aggiudicatrici potranno riservare l' aggiudicazione di determinati appalti di servizi a mutue e imprese sociali per un periodo di tempo limitato.

 

A cura di ItaliaOggi del 05/09/2018 pag. 33 - autore CINZIA DE STEFANIS


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