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Sanzioni Anac cresciute del 4%

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AGO 18

Sono stati 878 i procedimenti sanzionatori avviati dall' Anac a seguito di segnalazioni di stazioni appaltanti relative a esclusioni per false dichiarazioni in gara; il dato è in aumento del 4% sul 2016 e ha comportato l' irrogazione di oltre mezzo milione di euro di sanzioni. È quanto emerge dalla relazione dell' Anac presentata al parlamento nelle scorse settimane con particolare riferimento all' irrogazione delle sanzioni a seguito di segnalazioni delle stazioni appaltanti. Il numero di procedimenti sanzionatori definiti dall' Autorità nel 2017 è stato pari a 878, con un modesto incremento del 4% rispetto a quelli definiti nel 2016.

Nella maggior parte dei casi (58%), il procedimento è derivato da violazioni inerenti i motivi di esclusione, disciplinati dall' art. 80 del Codice, per falsa dichiarazione resa dagli operatori economici in sede di partecipazione alle gare o di affidamento di subappalto; solo il 21% ha riguardato procedimenti per falsa dichiarazione resa dagli operatori economici in ordine al possesso dei requisiti di ammissione a carattere speciale. Il residuale 20% dei procedimenti ha riguardato inadempimenti agli obblighi informativi a carico delle stazioni appaltanti nei confronti della Autorità, sanzionati ai sensi dell' art. 213, comma 13, del Codice dei contratti pubblici.

L' importo complessivo delle sanzioni irrogate nell' anno 2017 è stato pari a 515.715,00 euro, con un valore medio delle sanzioni comminate al di sotto dei mille euro, di entità, quindi, notevolmente inferiore rispetto a quello irrogato nell' annualità precedente; questo è dipeso dagli importi di gara a base di riferimento notevolmente più bassi. In merito alle segnalazioni pervenute, dalle stazioni appaltanti, di risoluzioni contrattuali per grave inadempimento, e dalle prefetture per quanto attiene i provvedimenti interdittivi, nell' anno 2017 il dato complessivo evidenzia rispetto all' annualità precedente che è più che raddoppiato il numero di segnalazioni concernenti le risoluzioni contrattuali e l' applicazione di penali nei confronti degli operatori economici inadempienti (560 nell' anno 2017 a fronte di 248 nel 2016).

Degno di nota è il particolare impatto, in termini incrementali, che ha avuto tale fenomeno sul contenzioso innescato dagli operatori economici sia contro i provvedimenti adottati dalle stazioni appaltanti sia contro i conseguenti procedimenti di annotazione svolti dall' Autorità, in considerazione della rilevanza imposta dall' art. 80, comma 5, lett. c), del Codice, quale motivo di esclusione, alle risoluzioni anticipate non contestate in giudizio. La relazione Anac registra, inoltre, un significativo incremento del numero dei provvedimenti inerenti alle misure interdittive adottate dalla prefetture ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia). Per l' annualità in esame, infatti, tali provvedimenti hanno riguardato 699 operatori economici, a fronte dei 164 registrati nell' annualità precedente. Si segnala altresì il notevole numero di provvedimenti interdittivi alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni e alla partecipazione alle gare pubbliche disposti dal ministero delle infrastrutture, ai sensi dell' art. 14 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, per violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, di cui si è data evidenza nel casellario informatico nel 2017. All' Anac sono pervenute 315 segnalazioni a rilevanza sanzionatoria inerenti alla mancata comprova del possesso dei requisiti di ordine speciale.

 

a cura di "Italia Oggi" del 31/08/2018 pag. 37 - autore Andrea Mascolini


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