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Istruzioni sulle modalità di avvio dei procedimenti di verifica del possesso dei requisiti per ...

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07
AGO 18

Istruzioni sulle modalità di avvio dei procedimenti di verifica del possesso dei requisiti per l' iscrizione nell' elenco delle amministrazioni e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house.

Arrrivano dall' Anac che ha pubblicato in questi giorni un comunicato a firma del Presidente Raffaele Cantone. La decisione dell' Autorithy di effettuare alcune precisazioni sui tempi e sulle modalità di risposta arriva a a fronte dell' enorme numero di domande di iscrizione all' elenco che le sono pervenute e che sta creando enormi ritardi nei tempi di assolvimento delle procedure, con le conseguenti incertezze e difficoltà in cui si trovano ad operare le pubbliche amministrazioni aggiudicatrici. Ordinariamente, infatti, i procedimenti per l' iscrizione nell' elenco dovrebbero essere intrapresi, secondo il punto 5.2 delle Linee guida n. 7, entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda di iscrizione e concludersi entro 90 giorni dalla data di avvio (il termine è sospeso nel caso di approfondimenti istruttori o richieste di integrazione documentale, ma deve concludersi entro 180 giorni dalla data di avvio dello stesso) e istruiti secondo l' ordine di ricezione della domanda (5.1). Le Linee guida (5.3), però, già precisano che, limitatamente alla fase di prima applicazione, l' Autorità poteva riservarsi di dare avvio alle sue verifiche con modalità e tempi che sarebbero stati successivamente comunicati. Oggi, appunto, Anac si avvale di questa possibilità e rende pubblica una sua comunicazione in proposito, ovvero che si riserva di avviare i procedimenti istruttori non esclusivamente sulla base del criterio cronologico, ma anche adottando ulteriori criteri che riterrà opportuni dall' analisi complessiva delle domande pervenute, come ad esempio la tipologia di controllo o quella dell' amministrazione richiedente. Questo per consentire una razionalizzazione dell' attività istruttoria. Ancora, Anac precisa che potrà procedere, direttamente, a comunicare le sue risultanze istruttorie, laddove si ravvisi una evidente carenza dei requisiti per l' iscrizione, a cui le amministrazioni potranno controdedurre, allegando la documentazione che ritengono necessaria, senza che ciò comporti una formale richiesta di approfondimenti istruttori e integrazioni documentali. Per accelerare le pratiche Anac richiede che, in sede di iscrizione, le amministrazioni alleghino i regolamenti eventualmente adottati, relativi alle modalità di esercizio del controllo analogo delle società e degli organismi partecipati, nonché precisino se ci sono normative di settore che stabiliscano regole particolari in materia di indirizzo e controllo degli organismi a partecipazione pubblica. Questo a conferma che i maggiori problemi che Anac sta rilevando riguardano proprio l' esercizio del controllo analogo. Si ricorda, infine, che si deve procedere alla iscrizione di qualsiasi organismo che sia dotato di personalità giuridica, «che più propriamente va ricondotta alla soggettività giuridica intesa come centro autonomo di interessi», che presentino i requisiti stabiliti dall' articolo 5 del Dlgs 50/2016 e degli articoli 4 e 16 del Dlgs 175/2016. Nella Faq n. 12, pubblicata da Anac, si sottolinea che ciò riguarda «a titolo meramente esemplificativo, potranno avere anche la forma di aziende speciali, di 'enti strumentali', così come di associazioni, consorzi e fondazioni comunque denominati tra enti pubblici a qualsiasi titolo costituiti, oltre alle forme societarie di cui al codice civile».

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 07/08/2018 - autore STEFANO POZZOLI


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