Logo - Tutto Gare
Studio Amica Tutto Gare Software per la gestione interamente telematica delle gare d'appalto


L'Anac può portare in tribunale le procedure d'appalto irregolari

L'Anac può portare in tribunale le procedure d'appalto irregolari
Logo - Tutto Gare
Logo - Tutto Gare
01
AGO 18

Da oggi Anac potrà impugnare in prima persona le procedure contrattuali di rilevante impatto o che presentino gravi violazioni. Entra, infatti, in vigore la delibera dell' Autorità 13 giugno 2018, che attua l' articolo 211 del Codice degli appalti (Dlgs 50/2016). In questo modo si rimedia alla sottrazione del precedente potere di raccomandazione, che consentiva ad Anac, fino al maggio del 2017, di invitare le stazioni appaltanti a rimuovere illegittimità, con incisive sanzioni (da 250 a 25mila euro). 

Ora si sostituiscono le raccomandazioni con due altri poteri, entrambi di impugnazione: il primo, più rapido, consente all' Autorità di rivolgersi al giudice amministrativo, impugnando procedure relative contratti di «rilevante impatto». Il secondo potere d' intervento consente anch' esso di ricorrere al giudice amministrativo, con iter che prevede dapprima un parere su «gravi violazioni» e successivo ricorso se l' amministrazione non si ravvede. Le due azioni di Anac possono essere avviate d' ufficio o su segnalazione da parte dell' autorità giudiziaria (per lo più penale e contabile), dell' avvocatura dello Stato o da altre autorità pubbliche. È possibile anche la segnalazione da parte di terzi (quindi, anche di imprese o enti locali), ma in tal caso l' Autorità si riserva di valutare sia la gravità delle violazioni e la rilevanza di interessi coinvolti, sia le risorse (umane, economiche) disponibili. Di sicuro, dal 1° agosto le maggiori amministrazioni aggiudicatrici entreranno in un periodo d' ansia, com' è avvenuto (fino all' aprile del 2017) per il rischio di ricevere raccomandazioni cui doversi adeguare: per contratti di «rilevante impatto» o ipotetiche «gravi violazioni», può giungere un ricorso firmato in prima persona dal presidente Anac, con l' assistenza dell' avvocatura dello Stato. Un ricorso cioè di ben maggiore impatto rispetto alla lite che possa essere instaurata da un' impresa concorrente che si ritenga danneggiata. Il ricorso di Anac è infatti nell' interesse della legge, al di sopra delle parti concorrenti. Ad esempio, difficilmente può essere ritirato per accordi avvenuti al di fuori di aule giudiziarie. Per ciò che riguarda i termini della procedura, l' Anac è equiparata a un normale utente della giustizia amministrativa, e quindi deve affrettarsi ad impugnare entro 30 giorni i provvedimenti (bandi, atti di programmazione, ammissioni ed esclusioni di concorrenti, commissioni di gara, varianti) per opere di rilevante impatto. Per gli interventi che non sono di rilevante impatto, ma che presentino comunque gravi violazioni, è previsto un parere che metta in allarme la stazione appaltante: se l' amministrazione non si adegua, sopravviene il ricorso. Nessun privilegio quindi per l' Anac, che deve seguire le stesse procedure del privato ricorrente: vi potranno quindi essere più ricorsi, delle imprese escluse, delle imprese non vincitrici, dell' Anac, tutte innanzi il Tar anche se ognuna con proprie finalità. Le imprese tenderanno infatti ad ottenere un' aggiudicazione, mentre l' Anac avrà il compito di tendere comunque al ripristino della legalità violata.

 

a cura de  "Il Sole 24ore"  del 01/08/2018 pag. 19 - autore  GUGLIELMO SAPORITO


Richiedi un contatto

Compila il form per essere ricontatto da uno dei nostri esperti

Informativa sul trattamento dei dati personali (Regolamento UE 2016/679)
Gentile utente, ti informiamo che i dati personali da te gentilmente forniti nel form elettronico saranno trattati elettronicamente dal titolare del trattamento, Studio Amica società cooperativa, e da nostro personale incaricato al solo scopo di: riscontrare le vs. richieste di informazioni; Tali dati non saranno diffusi né comunicati a terzi e, in ogni caso, il trattamento avverrà con modalità idonee a garantirne la sicurezza e la riservatezza. Subito dopo il riscontro alle vs. richieste saranno immediatamente cancellati. In ogni caso potrai esercitare i diritti previsti dagli artt. 15-22 del Regolamento UE 2016/679 ai recapiti indicati nella nostra privacy policy; Studio Amica assicura che il presente trattamento dei dati personali si svolge nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. Per maggiori informazioni sul trattamento dei dati potete consultare la Privacy Policy del sito.

Dichiaro di aver preso visione dell’informativa
Certiquality
ISO 9001:2008
Certificato n. IT 39144
Certiquality
ISO 27001:2014
Certificato n. 20856


Recapiti Telefonici

+(39) 0831 63 50 05
fax +(39) 0831 68 12 15
Indirizzo

Studio Amica
Via Giordano, 56
72025 San Donaci (BR)

Sito internet

info@studioamica.it
info@pec.studioamica.it
www.studioamica.it

Privacy Policy | Cookie Policy