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Nelle gare Mepa la soluzione «tecnica» è responsabilità dell'impresa

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LUG 18

Nelle gare sul portale Mepa, in ossequio al principio di autoresponsabilità, incombe sull' operatore economico l' onere di attivarsi in tempo utile, avviando il caricamento del file sulla piattaforma con congruo anticipo, per prevenire eventuali inconvenienti che gli impediscono la tempestiva proposizione dell' offerta.

Lo ha affermato l' Anac con la delibera n. 537/2018 , in relazione a un' istanza di parere di precontenzioso da parte di un concorrente che non ha potuto partecipare a una gara telematica a causa delle dimensioni del file contenente l' offerta, superiori ai limiti massimi consentiti dal sistema, che hanno reso impossibile la trasmissione nei termini.

Il caso all' esame Secondo l' impresa, che lamentava di avere appreso dell' esistenza di un limite tecnico di 13 MB per la dimensione dei file solo contattando il call center dedicato, non avendo rinvenuto alcun riferimento nei documenti messi a disposizione dei concorrenti sul portale «acquisti in rete», la stazione appaltante doveva annullare la procedura o riaprire il termine per le offerte. L' amministrazione, dal canto suo, oltre a precisare che l' indicazione delle specifiche tecniche compete al gestore della piattaforma informatica, ha evidenziato la tardiva segnalazione della problematica da parte del fornitore, effettuata a termine ormai scaduto.

L' Anac, innanzitutto, ha sottolineato che la richiesta di abilitazione al portale «acquistinretepa.it» da parte di un operatore implica l' integrale accettazione delle «Regole del sistema di e-procurement» pubblicate da Consip Spa, che disciplinano il funzionamento dello stesso, definendo le condizioni di accesso, i termini, le modalità di utilizzo, i rapporti e le rispettive responsabilità intercorrenti tra gli attori del sistema.

Il rischio di rete Secondo quanto affermato dalla giurisprudenza amministrativa, poi, la digitalizzazione dell' intero processo di approvvigionamento di beni e servizi delle Pa, a fronte di indiscutibili vantaggi, rileva tuttavia «un rischio di rete, dovuto alla presenza di sovraccarichi o di cali di performance della rete, ed un rischio tecnologico dovuto alle caratteristiche dei sistemi operativi utilizzati dagli operatori», i cui effetti non possono essere totalmente eliminati rientrando nell' alea del sistema informatico.

È quindi necessaria una peculiare diligenza in capo alle imprese concorrenti nella trasmissione telematica dei file, frutto di una condotta corretta e collaborativa: l' impresa ha l' onere di «prepararsi per tempo» avviando il caricamento dell' offerta secondo una tempistica tale da avere a disposizione il tempo necessario per risolvere positivamente ogni inconveniente di tipo tecnico e porsi al riparo rispetto agli eventuali pregiudizi scaturenti da malfunzionamenti e/o rallentamenti del sistema.

Nel caso esaminato, l' inizio delle operazioni informatiche da parte dell' operatore economico in un momento eccessivamente a ridosso della scadenza, tale da non rendere possibile la fruizione dell' assistenza tecnica determina l' impossibilità, per la stazione appaltante, di riaprire i termini per non ledere la par condicio dei concorrenti. Restano salvi, invece, per l' Autorità anticorruzione, i malfunzionamenti del sistema imputabili al gestore della piattaforma, per i quali, come espressamente previsto dall' articolo 79 comma 5bis del codice appalti, emerge la responsabilità del gestore stesso e la necessità di riconoscere una sospensione o proroga del termine per la presentazione delle offerte.

 

a cura di "Quotidiano Enti Locali e PA del Il Sole 24ore"  del 31/07/2018 - autore STEFANIA SORRENTINO


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