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Consultazioni di mercato, Anac vara le linee guida

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LUG 18

Consultazioni preliminari di mercato per l' affidamento di contratti di ogni importo, sia nei settori ordinari, sia in quelli speciali (acqua, energia e trasporti); i committenti non sono però vincolati a usarlo, trattandosi di istituto facoltativo e discrezionale; necessario che la consultazione non si sovrapponga alle procedure di affidamento della progettazione e fase progettuale e a quella esecutiva.

Sono questi alcuni dei contenuti del documento di consultazione pubblica emesso il 24 luglio dall' Autorità nazionale anticorruzione propedeutico al varo di linee guida che regoleranno lo svolgimento da parte delle stazioni appaltanti delle «consultazioni preliminari di mercato» (di cui agli articoli 66 e 67 del codice dei contratti pubblici che recepiscono gli articoli 40 e 41 della direttiva 2014/24/Ue). La consultazione pubblica sarà aperta fino al 20 settembre su un documento posto in consultazione contenente la bozza delle linee guida e la nota illustrativa. L' istituto delle consultazioni di mercato è preliminare, facoltativo e non decisorio e, ha sottolineato l' Anac, le stazioni appaltanti esercitano discrezionalmente la facoltà di svolgere procedure di consultazione senza essere tenute allo svolgimento delle stesse, come prevede l' articolo 66 del codice. Lo scopo di queste consultazioni (che in base all' art. 66 servono «per la preparazione dell' appalto e per lo svolgimento della relativa procedura e per informare gli operatori economici degli appalti da esse programmati e dei requisiti relativi a questi ultimi) è ridurre le asimmetrie informative esistenti tra stazioni appaltanti e operatori di mercato: alle prime si consente l' acquisizione di forme di consulenza gratuite e a entrambe le parti l' acquisizione di informazioni rilevanti circa l' appalto in via di definizione. Nella bozza di linee guida si prevede, in particolare, che le consultazioni preliminari di mercato possono essere svolte «indipendentemente dal valore della commessa» e non solo per gli appalti, ma anche per le concessioni «in considerazione del richiamo operato dall' articolo 164 del codice». Non soltanto: la norma del codice si può applicare ai contratti da affidare nei settori ordinari, ma anche a quelli da affidare nei settori speciali (acqua, energia e trasporti), in forza del rinvio contenuto all' articolo 122 del codice. Nel documento di consultazione pubblica l' Anac ha precisato anche che le stazioni appaltanti devono prestare attenzione a che la procedura di consultazione non si sovrapponga ai procedimenti di progettazione e ai concorsi di progettazione. Per i lavori, invece, la procedura di consultazione non deve determinare interferenze con discipline settoriali di edilizia e urbanistica. L' Autorità ha specificato anche che alle stazioni appaltanti non è consentito in alcun modo, in corso di consultazione preliminare, mutare la natura del procedimento o orientarne le finalità nel senso di una procedura diversa da quella con cui è stato dato avvio alla consultazione. Inoltre, occorre che le stazioni appaltanti avviino le consultazioni preliminari di mercato, dalle quali «non devono derivare vincoli per la stazione appaltante, né alcuna aspettativa per gli operatori consultati» dal dialogo competitivo e dalle indagini di mercato.

 

A cura di ItaliaOggi del 27/07/2018 pag. 42


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