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Affidamenti in autocertificazione

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LUG 18

Documento di gara unico europeo (Dgue) applicabile sempre per affidamenti diretti fino a 20 mila euro ma sotto 5mila euro è ammessa anche l' autocertificazione; principio di rotazione da applicare complessivamente a tutti gli affidamenti della stazione appaltante, ancorché organizzata in più articolazioni; ribassi identici da considerare unici ai fini dell' anomalia solo in determinati casi.

Sono questi alcuni dei principali chiarimenti forniti dall' Autorità nazionale anticorruzione (Anac) su alcuni punti delle linee guida n.4 relative alle procedure per l' affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria aggiornate con la delibera n.206 del primo marzo 2018. Un primo elemento considerato riguarda come devono essere trattate le offerte con identico ribasso ai fini della soglia di anomalia (un' unica offerta che si applica a tutte le offerte, o solo a quelle comprese nelle «ali»?). Per l' Anac, in ossequio alla giurisprudenza, la regola del trattamento unitario delle offerte con identico ribasso, secondo la prevalente giurisprudenza si applica alle offerte poste a cavallo o all' interno delle «ali». La regola poi si applica sia quando sia stato sorteggiato uno dei metodi (cosiddetto antiurbativa) di cui alle lettere a), b), e) dell' articolo 97, comma 2 del codice dei contratti pubblici, mentre in tutte le restanti ipotesi (metodo di cui alle lettere c) o d) dell' articolo 97, comma 2 del codice dei contratti pubblici (ovvero offerte residue a seguito del taglio delle ali), le offerte con identico ribasso vanno mantenute distinte ai fini della soglia di anomalia. Sull' applicazione del principio di rotazione nelle stazioni appaltanti dotate di una pluralità di articolazioni organizzative, l' Autorità ha precisato che «deve tendenzialmente essere applicata in modo unitario, avendo cioè a riguardo gli affidamenti complessivamente attivati e da attivare nell' ambito della stazione appaltante». Così facendo, ha sostenuto l' Autorità, si rispetta il dettato dell' articolo 36 del codice «che non distingue in relazione alla presenza di articolazioni interne» ed è «più aderente all' impronta centralizzante ed efficace presidio nei confronti del divieto di artificioso frazionamento delle commesse». Soltanto dove vi sia una stazione appaltante (ad esempio ministero, ente pubblico nazionale) che presenti, in ragione della complessità organizzativa, articolazioni, stabilmente collocate per l' amministrazione di determinate porzioni territoriali (ad esempio, Direzione regionale-centrale) ovvero per la gestione di una peculiare attività, strategica per l' ente, dotate di autonomia in base all' ordinamento interno, si potrà derogare alla regola generale. Con riguardo agli affidamenti diretti e all' applicazione documento di gara unico europeo (Dgue) viene chiarito che per importo fino a 5mila euro le stazioni possono acquisire, indifferentemente, il Dgue oppure un' autocertificazione ordinaria. Per gli affidamenti diretti di importo fino a 20mila euro è invece necessario acquisire il Dgue. Queste regole si applicano, ha detto l' Anac, «a tutti gli affidamenti sopra considerati, a prescindere da una soglia minima di spesa». Il Dgue può essere riutilizzato per successive procedure di affidamento, a condizione che gli operatori economici confermino la perdurante validità delle precedenti attestazioni, includendo l' indicazione del nuovo cig (codice identificativo gara). Infine, nei casi di applicazione dell' articolo 103, comma 11, primo periodo del codice dei contratti pubblici, se la stazione appaltante opta per esonerare l' affidatario dall' obbligo di presentare la garanzia definitiva, è necessario prevedere un miglioramento del prezzo di aggiudicazione ma occorre darne adeguata motivazione.

 

A cura di Italia Oggi del 13/07/2018 - autore ANDREA MASCOLINI 


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