Logo - Tutto Gare
Studio Amica Tutto Gare Software per la gestione interamente telematica delle gare d'appalto


Illegittimo il provvedimento di esclusione dell'appaltatore se non lo adotta il responsabile unico

Illegittimo il provvedimento di esclusione dell'appaltatore se non lo adotta il responsabile unico
Logo - Tutto Gare
Logo - Tutto Gare
09
LUG 18

Il responsabile unico adotta i provvedimenti di esclusione nell' ambito del procedimento contrattuale, coerentemente con quanto stabilito dall' articolo 31 del codice dei contratti e nelle linee guida Anac n. 3, sempre che la legge di gara non riservi la competenza ad altri soggetti.

In difetto, il provvedimento adottato dal dirigente/responsabile del servizio è illegittimo. È questa l' importante indicazione espressa dalla sentenza del Tar Veneto, Venezia, sezione I, n. 695/2018. Il caso La decisione adottata dal giudice veneto riveste una notevole rilevanza ed è destinata ad alimentare ulteriormente il già notevole contenzioso in tema di appalti. Soprattutto nel caso in cui la legge di gara nulla disponga sulla competenza ad adottare i provvedimenti di esclusione dei concorrenti e questo potere venga esercitato - come anche accade - dal presidente della commissione di gara o direttamente dal responsabile del servizio in luogo del Rup. Nel caso di specie, la legge di gara non stabiliva espressamente chi dovesse adottare i provvedimenti di esclusione. Il provvedimento - per carenze del contratto di avvalimento del ricorrente - veniva adottato dal responsabile del servizio (e non dal Rup) in base a quanto disposto dal regolamento interno della stazione appaltante che, però, non risultava richiamato nel disciplinare di gara. La decisione Come si legge in sentenza, la giurisprudenza amministrativa attribuisce all' articolo 31 del codice dei contratti (e in particolare al comma 3) un significato più ampio rispetto alla (quasi) omologa disposizione contenuta nel vecchio articolo 10, comma 2, del Dlgs 163/2006. La previsione del nuovo codice, in sostanza, «delinea la competenza del responsabile unico del procedimento (RUP) () che si estende anche all' adozione dei provvedimenti di esclusione delle partecipanti alla gara, secondo un orientamento che il Consiglio di Stato ha definito "pacifico" (cfr. Cons. Stato, sez. III, 19 giugno 2017, n. 2983)». Questi esiti giurisprudenziali, che il collegio condivide, colgono appieno la volontà del legislatore - espressa nell' articolo 31, comma 3 - di identificare nel responsabile unico del procedimento il dominus della procedura di gara, in quanto titolare di tutti i compiti prescritti, salve specifiche competenze affidate ad altri soggetti. Il nuovo codice, pertanto, conferma e rimarca «l' assoluta centralità del ruolo del RUP nell' ambito dell' intero ciclo dell' appalto, nonché le cruciali funzioni di garanzia, di trasparenza e di efficacia dell' azione amministrativa che ne ispirano la disciplina codicistica». Le indicazioni dell' Anac Queste conclusioni risultano "corroborate" dalle stesse indicazioni dell' Anac declinate nelle linee guida n. 3 dedicate ai compiti del responsabile unico del procedimento. Nel documento, infatti, si chiarisce che «il controllo della documentazione amministrativa è svolto dal RUP, da un seggio di gara istituito ad hoc oppure, se presente nell' organico della stazione appaltante, da un apposito ufficio/servizio a ciò deputato, sulla base delle disposizioni organizzative proprie della stazione appaltante. In ogni caso il RUP esercita una funzione di coordinamento e controllo, finalizzata ad assicurare il corretto svolgimento delle procedure e adotta le decisioni conseguenti alle valutazioni effettuate». Inoltre, prosegue la sentenza, le linee guida citate sono da intendersi come vincolanti non lasciando «poteri valutativi nella fase di attuazione alle amministrazioni e agli enti aggiudicatori, che sono obbligati a darvi concreta attuazione. Questa affermazione, peraltro, sembra contraddetta dalla precedente in cui il giudice rileva che la circostanza che un regolamento interno della stazione appaltante disponga diversamente sulla competenza deve ritenersi aspetto ininfluente se non risulta che lo stesso (o la disposizione specifica) sia stata richiamata nella legge di gara. Pertanto, nel silenzio del bando, la competenza sulle esclusioni è rimessa al Rup se soggetto diverso, naturalmente, dal dirigente/responsabile del servizio.

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 06/07/2018 - autore STEFANO USAI


Richiedi un contatto

Compila il form per essere ricontatto da uno dei nostri esperti

Informativa sul trattamento dei dati personali (Regolamento UE 2016/679)
Gentile utente, ti informiamo che i dati personali da te gentilmente forniti nel form elettronico saranno trattati elettronicamente dal titolare del trattamento, Studio Amica società cooperativa, e da nostro personale incaricato al solo scopo di: riscontrare le vs. richieste di informazioni; Tali dati non saranno diffusi né comunicati a terzi e, in ogni caso, il trattamento avverrà con modalità idonee a garantirne la sicurezza e la riservatezza. Subito dopo il riscontro alle vs. richieste saranno immediatamente cancellati. In ogni caso potrai esercitare i diritti previsti dagli artt. 15-22 del Regolamento UE 2016/679 ai recapiti indicati nella nostra privacy policy; Studio Amica assicura che il presente trattamento dei dati personali si svolge nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. Per maggiori informazioni sul trattamento dei dati potete consultare la Privacy Policy del sito.

Dichiaro di aver preso visione dell’informativa
Certiquality
ISO 9001:2015
Certificato n. IT 39144
Certiquality
ISO 27001:2017
Certificato n. 20856


Recapiti Telefonici

+(39) 0831 63 50 05
fax +(39) 0831 68 12 15
Indirizzo

Studio Amica
Via Giordano, 56
72025 San Donaci (BR)

Sito internet

info@studioamica.it
info@pec.studioamica.it
www.studioamica.it

Privacy Policy | Cookie Policy