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Nel verbale della gara non è obbligatorio indicare i criteri di assegnazione del punteggio

Nel verbale della gara non è obbligatorio indicare i criteri di assegnazione del punteggio
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GIU 18

Nel verbale di gara basta indicare il voto complessivo espresso dalla commissione giudicatrice quando né la lex specialis, né i criteri di massima per l' attribuzione dei punteggi stabiliscono che gli stessi debbano essere esternati e verbalizzati.

La sentenza del Consiglio del Stato n. 3033/2018 chiarisce che solo in tal caso non c' è l' obbligo di dettagliare i punteggi assegnati dai commissari. Vale il principio generale secondo il quale la decisione collegiale finale assorbe gli apprezzamenti dei commissari, poiché essa sintetizza la comparazione e la composizione dei giudizi individuali.
La separata enunciazione dei punteggi attribuiti dai Commissari si riduce a una formalità interna relativa ai lavori della Commissione giudicatrice, il cui giudizio è documentato dal voto finale inserito nel verbale di gara. Il verbale La giurisprudenza è concorde nel sottolineare che, nelle gare con il criterio dell' offerta economicamente più vantaggiosa, la valutazione delle offerte tecniche è espressione di un' ampia discrezionalità tecnica. Sono insindacabili nel merito le valutazioni e i punteggi attribuiti dalla Commissione, se non inficiati da macroscopici errori di fatto, da illogicità o da irragionevolezza manifesta.
Il verbale di gara documenta i lavori della commissione, collegio perfetto, ed è un atto con efficacia probatoria privilegiata, in base all' articolo 2700 del codice civile sino a querela di falso, in ordine anche al fatto che ciascuno dei commissari esprime il proprio giudizio sui parametri indicati nel bando e che la Commissione abbia attribuito, alle offerte, i punteggi con le modalità prestabilite (Consiglio di Stato, sentenza n. 2372/2006 ). Per consentire all' operatore economico di comprendere il percorso logico seguito dalla Commissione, la giurisprudenza ha sottolineato come la minuziosa motivazione sia necessaria solo se gli elementi di valutazione e i criteri di valutazione dell' offerta tecnica non sono stati descritti nel bando in modo univoco.
Invece, il punteggio numerico assegnato ai singoli elementi dell' offerta economicamente più vantaggiosa integra una motivazione sufficiente ed adeguata quando siano stati prefissati criteri di valutazione precisi e analitici nel bando in modo da circoscrivere il giudizio della Commissione giudicatrice nell' ambito di un minimo e di un massimo (Consiglio di Stato, sentenza n. 4698/2014). La legge di gara, quindi, può imporre una puntuale illustrazione dei punteggi per ogni singolo componente della commissione, secondo un iter procedimentale idoneo a garantire la massima trasparenza dell' azione amministrativa.
È stata riconosciuta la correttezza della procedura di attribuzione dei punteggi alle offerte tecniche, nel caso di un verbale che riportava i punteggi assegnati a ciascun partecipante, con indicazione del coefficiente espresso da ciascun commissario in forma individuale e successiva esibizione della media, del peso e del dato numerico finale (Tar Emilia Romagna, sentenza n. 328/2015). In ordine all' applicazione dell' articolo 29 del Dlgs 50/2016, è il caso di ricordare che è legittima l' ammissione implicita dei concorrenti attraverso l' indicazione nel verbale dell' elenco dei concorrenti ammessi, come evidenziato nelle sentenze del Tar Bari n. 672/2018, del Tar Bologna n. 479/2017 e del Consiglio di Stato n. 3198/2016.

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 25/06/2018 - autore MARIA LUISA BECCARIA


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