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Appalti, i tempi contano

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MAG 18

Rispetto dei tempi e dei costi di esecuzione e di costruzione, assenza di ricorsi infondati (c.d. liti temerarie), correttezza nell' adempimento del contratto e assenza di contestazioni da parte della stazione appaltante sotto il profilo della qualità.

Sono questi i principali elementi di valutazione delle performance dell' operatore economico che vengono presi in considerazione nella proposta di linee guida emesse dall' Autorità nazionale anticorruzione per disciplinare l' istituzione del rating di impresa e delle relative premialità. Si tratta del provvedimento previsto dall' articolo 83, comma 10 del d.lgs 50/2016, come modificato dal dlgs 56/2017 (primo correttivo del codice appalti) già oggetto di una prima proposta di linee guida nel 2016, poi ritirata dall' Autorità presieduta da Raffaele Cantone (si veda, da ultimo, ItaliaOggi Sette del 30 aprile 2018. Il testo è stato messo in consultazione on line fino al 29 giugno 2018 (ma dovrà essere usato un apposito modulo messo a disposizione dall' Anac). Il rating di impresa, richiesto su base volontaria può essere utilizzato per la fase di qualificazione in gara, per la determinazione dell' incremento convenzionale premiante ai fini dell' attestazione (Soa), per il calcolo dell' offerta economicamente più vantaggiosa e, infine, per la riduzione della garanzia provvisoria e per quella definitiva. Il sistema è basato su una parte di requisiti (che conteranno per il 60% del punteggio totale) relativi alla valutazione della performance dell' esecutore per i quali si potrà ottenere un punteggio massimo pari a 100 punti) e su un' altra parte (40% del totale) di requisiti di carattere generale. La proposta Anac stabilisce che non rilascia il rating di impresa a operatori economici che abbiano conseguito per un singolo affidamento una valutazione per l' esecuzione pari o inferiore a 50 punti nei 12 mesi antecedenti la data di richiesta di rating di impresa, o pari e inferiore a 40 punti nei 24 mesi antecedenti la data di richiesta di rating di impresa. Prevista la sospensione del rating per un periodo pari a 12 mesi se l' operatore economico riceve una valutazione per l' esecuzione pari o inferiore a 50 punti e superiore a 40 punti o per un periodo pari a 24 mesi se l' operatore economico riceve una valutazione per l' esecuzione pari o inferiore a 40 punti. Non si potrà rilasciare il rating se l' operatore non è in possesso dei requisiti di ordine generale di cui all' articolo 80 del codice dei contratti pubblici (assenza di cause di esclusione) o se non abbia ottenuto il rilascio del certificato di collaudo o di regolare esecuzione. Sono considerati elementi penalizzanti, qualora non già cause ostative alla facoltà di contrarre con la pubblica amministrazione e, quindi, al rilascio del rating di impresa: la mancata adesione al soccorso istruttorio; gli inadempimenti in relazione alla denuncia obbligatoria delle richieste estorsive o corruttive; l' esito del contenzioso in fase di gara o di esecuzione; la risoluzione contrattuale per inadempimento. Fra gli elementi reputazionali di maggiore importanza emergono: il rispetto dei tempi e dei costi (25 punti ciascuno), il rispetto delle norme sulla sicurezza e l' assenza di contestazioni sulla qualità di esecuzione (10 punti). La proposta si preoccupa anche di disciplinare il caso di chi si presenta per la 1° volta sul mercato dei contratti pubblici: si attribuirà convenzionalmente il punteggio massimo per la valutazione della performance passata e il punteggio relativo alle cause penalizzanti.

 

A cura di ItaliaOggi del 15/05/2018 pag. 30 - autore ANDREA MASCOLINI


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