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Illegittima la commissione di gara costituita senza specificare i criteri di nomina

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APR 18

La sentenza del Tar Veneto, Venezia, sezione I, n. 431/2018 fornisce alle stazioni appaltanti importanti indicazioni sulla corretta costituzione delle commissioni di gara nel periodo transitorio ovvero prima della costituzione dell' albo dei commissari (articolo 78 del nuovo codice dei contratti). In particolare, il giudice si sofferma sulla pretesa necessità che la commissione sia composta da commissari esterni, sulla predeterminazione dei criteri di nomina e, infine, sulla presidenza dell' organo collegiale. I criteri per la nomina dei commissari La prima censura mossa dall' appaltatore ha riguardato la presunta violazione dell' articolo 77, commi 1 e 3, del Dlgs 50/2016, alla «luce del quale i membri delle commissioni devono essere scelti tra soggetti esperti nella materia oggetto di gara, non appartenenti alla stazione appaltante». Questa prima doglianza viene respinta dal giudice il quale ritiene che - nelle more dell' approvazione dell' Albo nazionale obbligatorio dei membri delle commissioni giudicatrici - non trovi applicazione la disciplina dell' articolo 77, ma operi invece il regime transitorio prevista dall' articolo 216, comma 12. Per questo, la commissione di gara deve essere nominata dal soggetto competente a effettuare la scelta dell' affidatario secondo regole di competenza e trasparenza individuate da ciascuna stazione appaltante. Il secondo aspetto di censura è che la stazione appaltante avrebbe proceduto con la nomina dei commissari «senza alcuna forma di predeterminazione dei criteri di trasparenza e competenza». In questo caso, il rilievo viene condiviso dal giudice che riscontra che una puntuale individuazione dei criteri di competenza e trasparenza adottati nella scelta dei commissari non è riscontrabile nemmeno nel corpo dello stesso provvedimento di nomina. La determinazione di nomina, infatti, non riportava alcuna autonoma e specifica motivazione in ordine alle ragioni di scelta dei membri della commissione, ma si limita a indicare i nominativi dei soggetti individuati. Di per sé, prosegue la sentenza, la mera allegazione dei curricula dei commissari al provvedimento non costituisce «valida e sufficiente modalità di predeterminazione dei concreti criteri di trasparenza e competenza per la nomina dei commissari, o sostituire integralmente la motivazione delle scelte operate dalla stazione appaltante, la cui ragion d' essere deve essere comunque resa palese». La presidenza della commissione Dirimente è anche il terzo motivo sollevato dal ricorrente focalizzato sul fatto che la commissione non risultava presieduta da un dirigente. Secondo il giudice, nel periodo di regime transitorio, fino cioè alla approvazione dell' albo nazionale dei membri delle commissioni giudicatrici secondo l' articolo 78 del Dlgs 50/2016, deve trovare applicazione - in mancanza di una specifica regolamentazione interna - la disciplina dettata dall' articolo 84 del Dlgs 163/2006. Non solo, anche in questo caso nel provvedimento di nomina la stazione appaltante ha omesso l' indicazione di ragioni oggettive in grado di giustificare la mancata nomina di un dirigente quale presidente della commissione. La nomina di un dirigente nel ruolo di presidente della commissione di gara, secondo il giudice, costituisce diretta espressione del criterio di competenza sul quale fondare la nomina delle commissioni giudicatrici, criterio sancito espressamente dalle norme vigenti e comunque ricavabile dagli stessi principi generali di sistema, in quanto «regola volta a garantire il più adeguato svolgimento delle operazioni di valutazione delle offerte». Effettivamente, il tratto distintivo tra l' attuale sistema transitorio di gestione delle commissioni di gara e quello fondato sull' albo dei commissari è costituito dalla circostanza che l' organo valutatore dovrà essere presieduto necessariamente da un soggetto esterno alla stazione appaltante che potrebbe essere anche un funzionario (esperto iscritto all' albo) non dirigente. 

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 26/04/2018 - autore STEFANO USAI


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