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Codice dei contratti, progetto esecutivo e OEPV: tempi lunghi e dispendio di risorse

Codice dei contratti, progetto esecutivo e OEPV: tempi lunghi e dispendio di risorse
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APR 18

Dall'applicazione sistematica del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV) deriva un allungamento sistematico dei tempi di gara e un dispendio di risorse nella gestione di numerosi appalti (forniture, lavori e servizi) che, sulla base di specifiche tecniche e progetti esecutivi già puntualmente definiti, non ne richiederebbero l’applicazione.
Lo ha affermato Edgardo Greco, dirigente della Direzione Centrale Governance Partecipazioni Estere di FS (già Direttore Acquisti RFI), lo scorso 18 aprile 2018 nel corso del terzo incontro dell'evento "Connettere Italia - Il Codice degli appalti e l’iter di realizzazione delle infrastrutture" organizzato per formare i giornalisti sui molteplici aspetti che il mondo delle infrastrutture rappresentano per il Paese e di fornire nozioni e strumenti per consentire di valutare l’importanza di questo settore sotto i molteplici aspetti: economico, occupazionale, ambientale, strategico, etc...
Il terzo incontro ha affrontato il tema del codice degli appalti e delle regole necessarie per la pianificazione, programmazione e progettazione delle infrastrutture.
Allo stesso ha partecipato il dirigente di FS che con una relazione dal titolo "Le Stazioni Appaltanti spiegano il Codice: il caso Ferrovie" ha evidenziato dati aggiornati al 31 dicembre 2017 e le complessità dovute all'applicazione delle nuove regole del D.Lg. n. 50/2016 (c.d. Codice dei contratti).
Dati alla mano (ma questi sono numeri già snocciolati dalla nostra redazione in tempi non sospetti), il vecchio codice (D.lgs. n. 163/2006) era composto da 257 articoli ed un Regolamento di Esecuzione e di Attuazione (D.P.R. n. 207/2010) con altri 356 che articoli che, con un totale di 613 articoli, regolava il settore dei lavori pubblici. Con la riforma di aprile 2016 si è invece passati ad un nuovo codice (D.Lgs. n. 50/2016) più snello e composto da 220 articoli ma che prevede l'adozione di 62 provvedimenti attuativi tra decreti del MIT, DPCM, Linee Guida (vincolanti e non vincolanti) e altri 5 provvedimenti dell’ANAC non previsti dal Codice. Lo stato dell’arte ad oggi è questo:

DECRETI ATTUATIVI DEL CODICE
 
Definitivi
In corso
Da avviare
Totale
ANAC
6
5
4
15
MIT
6
6
11
23
ALTRI MINISTERI+DPCM
7
6
11
24
TOTALE
19
17
26
62

Greco ha anche evidenziato le principali novità introdotte dalla riforma:
Restrizione sull’affidamento congiunto di progettazione ed esecuzione - Dibattito Pubblico – Parere CSLP
Individuazione puntuale dei costi della manodopera nel progetto
Ricorso sistematico al criterio dell’Offerta Economicamente Più Vantaggiosa (il prezzo più basso diventa l’eccezione)
Particolare attenzione al Procurement sostenibile
Maggiori adempimenti amministrativi e di pubblicità in tutte le fasi di gara
Necessità di verificare sistematicamente l’anomalia delle offerte
Gestione complessa del subappalto
Avvalimento
Per quanto riguarda la progettazione, con il Correttivo (D.Lgs. n 56/2017) al Codice è stato mitigato il divieto di affidamento congiunto di progettazione ed esecuzione, dalla cui applicazione comunque i Settori Speciali (ai quali RFI appartiene) rimangono esclusi, e vi è un impegno per ridurre il numero di gare bandite con il progetto definitivo a base di gara.
Sempre con il correttivo è stato introdotto l'obbligo di determinare gli oneri di progettazione ai sensi del DM 17/06/2016 (c.d. Decreto Parametri). Su questo argomento ho intervistato il Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, coordinatore della Rete delle Professioni Tecniche, nonché principale artefice della modifica all'art. 24 del Codice (leggi articolo).
Interessante è la parte della relazione in cui analizza le modifiche che riguardano l'offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV). Dall'applicazione sistematica del criterio OEPV, scrive il dirigente di FS, deriva un allungamento sistematico dei tempi di gara e un dispendio di risorse nella gestione di numerosi appalti (forniture, lavori e servizi) che, sulla base di specifiche tecniche e progetti esecutivi già puntualmente definiti, non ne richiederebbero l’applicazione.
La proposta di Greco è di elevare fino alla soglia comunitaria la possibilità di affidare con il criterio del prezzo più basso gli appalti di lavori le cui caratteristiche siano già compiutamente definite nella progettazione esecutiva posta a base di gara e definire puntualmente il concetto di «caratteristiche standardizzate» dei materiali.
Appesantimenti anche per le procedure di gara. Con l’art. 29 del Codice viene introdotto un appesantimento degli obblighi di pubblicazione:

  • incremento dei documenti e informazioni da pubblicare rispetto a quanto già previsto nella precedente normativa, su diverse piattaforme;
  • necessità, per adempiere ad alcuni obblighi informativi, di interrompere le attività negoziali.

Bandi ed esiti devono essere pubblicati:

  • sulla GUUE;
  • sulla GURI;
  • almeno due quotidiani nazionali e due locali.

Tutti i dati inerenti la gara devono essere inoltre pubblicati sul Sistema di Monitoraggio dell’ANAC (SIMOG).
Su questo argomento, la proposta è di definire un elenco puntuale degli atti da pubblicare che si ritengano effettivamente necessari a tutelare la trasparenza dell’operato della stazione appaltante e individuare un’unica piattaforma per la pubblicazione.
In allegato la relazione completa di Greco.

 

A cura di Ing. Gianluca Oreto, pubblicato su LavoriPubblici.it del 20/04/2018


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