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Appalti, incarichi, trasparenza e whistleblowing - Ecco tutti i controlli Anac per quest'anno

Appalti, incarichi, trasparenza e whistleblowing - Ecco tutti i controlli Anac per quest'anno
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APR 18

L' Autorità nazionale anticorruzione lancia la sua campagna di controlli per il 2018, con la direttiva programmatica sull'attività di vigilanza.

Le linee di azione definite dall'Anac riguardano anzitutto l'area della trasparenza e dell'anticorruzione, con un approccio correlato alle linee-guida sull' applicazione delle normative rivolte a amministrazioni pubbliche e organismi partecipati. Anticorruzione e trasparenza La vigilanza sull' adozione delle misure anticorruzione interesserà in particolare le autorità portuali, le gestioni dei commissari di governo e le università, le aziende sanitarie locali e quelle ospedaliere (per queste ultime in continuità con i controlli avviati già lo scorso anno). La verifica sul rispetto della normativa in materia di trasparenza sarà riferita alle pubbliche amministrazioni tenendo conto degli elementi forniti con la deliberazione 1310/2016 , e alle società e agli altri organismi partecipati, per i quali il quadro applicativo del Dlgs 33/2013 è stato definito con la deliberazione 1133/2017. Focus sugli incarichi L' Anac prefigura una focalizzazione dei controlli anche sul rispetto della disciplina in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi definita dal Dlgs 39/2013. In particolare, vuole accertare che i responsabili per la prevenzione della corruzione abbiano curato, anche attraverso le disposizioni del piano triennale anti-corruzione, che all' interno dell' ente siano rispettate le disposizioni in tema di inconferibilità e incompatibilità di incarichi, con particolare riferimento all' acquisizione e modalità di verifica delle dichiarazioni previste dall' articolo 20 del Dlgs 39/2013, e se abbiano sollevato contestazioni sull' eventuale esistenza o l' eventuale insorgere delle situazioni di inconferibilità o incompatibilità. Per attuare la nuova normativa di tutela dei whistleblower, l' Autorità opererà controlli anche sul rispetto della disciplina, con particolare riferimento all' esistenza, all' interno dell' ente, di procedure idonee a ricevere le segnalazioni con garanzia di riservatezza e allo svolgimento da parte del responsabile anticorruzione di verifica delle segnalazioni eventualmente ricevute. Appalti aggregati La parte più corposa della direttiva è riferita alla vigilanza sui contratti pubblici, con indicazioni che riguardano anzitutto gli aspetti macro-organizzativi, focalizzando l' attenzione in particolare nella verifica della permanenza dei requisiti previsti dalla norma per qualificare i soggetti aggregatori, e nell' analisi delle misure organizzative attuate dalle centrali di committenza (con particolare riferimento alle procedure interne per la nomina dei responsabili unici del procedimento, alla rivisitazione dei processi di rilevazione della domanda delle amministrazioni). Sulle concessioni di servizi l' Autorità mira a un approfondimento specifico sul livello di efficienza del servizio, per acquisire elementi utili per l' impostazione di un bando-tipo, nel quale riportare un set di parametri di valutazione (criteri e sub-criteri) con ampia articolazione. Lavori e varianti Per gli appalti di lavori i controlli specifici saranno orientati dall' Anac soprattutto sulle varianti (per le quali l' attività espletata lo scorso hanno ha rilevato carenze nelel istruttorie sull' ammissibilità e sulle motivazioni relative all' imprevedibilità) e sugli avvalimenti, a fronte della rilevazione di contratti nei quali il prestito dei requisiti è solo cartolare. Notevole attenzione sarà posta anche sugli affidamenti degli incarichi di progettazione, sui lavori caratterizzati da lunghe sospensioni e sulle procedure relative alla gestione delel riserve. Servizi e forniture Per gli appalti di servizi e forniture l' Autorità prevede un quadro di controllo specifico da svilupparsi sugli affidamenti in deroga (risultando da verifiche precedenti un abuso degli affidamenti per ragioni d' urgenza), e sulle proroghe e rinnovi per i servizi per i quali le amministrazioni devono fare ricorso ai soggetti aggregatori in base al Dpcm del 24 dicembre 2015 (ad esempio pulizie e manutenzione immobili), a fronte di un perdurare di situazioni derivanti da vecchi affidamenti in attesa della gara da parte delel centrali di committenza. L' attenzione dell' Anac sarò rivolta anche all' analisi dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-professionale (per via di molte situazioni nelel quali è stata evidenziata la violazione del principio di proporzionalità) e alle attività di esecuzione del contratto, per analizzare il rispetto delle specifiche tecniche, prestazionali e qualitative, focalizzando l' esame su alcuni servizi critici (pulizie, manutenzione, servizi socio-assistenziali e socio-sanitari). 

 

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 19/04/2018 - autore ALBERTO BARBIERO


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