Logo - Tutto Gare
Studio Amica Tutto Gare Software per la gestione interamente telematica delle gare d'appalto


Fuori gara tutte le partecipate dell'ente che lancia l'appalto

Fuori gara tutte le partecipate dell'ente che lancia l'appalto
Logo - Tutto Gare
Logo - Tutto Gare
16
APR 18

Le partecipate dirette e indirette degli enti locali non possono partecipare a gare indette dalle amministrazioni socie perché si trovano in conflitto di interesse.

Il Tar Campania - Salerno, ha affermato questo innovativo principio nella sentenza 524/2018, analizzando il caso di un appalto indetto da un Comune per l' installazione di luci in cui è risultata affidataria (in Rti con altri operatori) una partecipata indiretta dallo stesso ente. I giudici rilevano la sussistenza delle condizioni delineate dall' articolo 42 del Codice appalti, che al comma 2 stabilisce che si ha conflitto d' interesse quando il personale di una stazione appaltante o di un prestatore di servizi che interviene nell' aggiudicazione degli appalti e delle concessioni o può influenzarne il risultato, ha, direttamente o indirettamente, un interesse finanziario, economico o altro interesse personale che può essere percepito come una minaccia alla sua imparzialità.
In questo quadro normativo assumono rilevanza tutte le ipotesi di contaminazione della posizione dei dipendenti, o di coloro che in base a un qualunque titolo giuridico siano in grado di impegnare l' amministrazione nei confronti dei terzi, o di coloro che comunque rivestano (di fatto o di diritto) un ruolo tale da poter influenzare l' attività esterna della stazione appaltante (o degli organi di amministrazione e controllo). È quindi necessario che le cautele previste dalla norma e sintetizzate nell' obbligo di astensione siano poste in atto ogni qualvolta un conflitto di interessi tale da mettere in pericolo la concorrenzialità della procedura e l' imparzialità dell' azione amministrativa sia rilevabile immediatamente in capo alla stazione appaltante. I giudici rilevano che questa situazione ricorre quando la stazione appaltante abbia collegamenti societari con un concorrente.
Questi elementi sono rilevabili nella partecipazione (diretta o indiretta) alla società che partecipa alla gara, e nella capacità dell' ente di influenzare le decisioni strategiche dell' azienda con direttive agli amministratori. Quando sono rilevabili questi elementi c' è una cointeressenza di fatto, che deve essere dichiarata dalla partecipata concorrente e che comunque attiva la causa di esclusione prevista dall' articolo 80, comma 5, lettera d) del Codice. In tal caso, tra il Comune appaltante e la partecipata concorrente c' è una relazione che determina l' esclusione dalla gara, perché non si può escludere il rischio di distorsioni nell' azione amministrativa e nei poteri esercitati.
Il Tar precisa che sotto questo profilo non rileva l' articolo 2325 del Codice civile, in quanto questa norma attiene al dato formale dell' autonomia patrimoniale delle società, ma non ha nulla a che vedere con il profilo sostanziale del possibile difetto di imparzialità dell' amministrazione nella duplice veste di socio (anche di minoranza) della concorrente e di stazione appaltante. In termini operativi, la sentenza ha riflessi sulle gare per servizi pubblici (nelle quali la stazione appaltante dovrà avere ruolo terzo, come gli enti di governo degli Ato nei servizi a rete) e sui numerosi affidamenti di attività strumentali, effettuati dagli enti locali aldifuori del modello in house e in base alle regole del Codice dei contratti pubblici.

 

A cura di Il Sole 24 Ore del 16/04/2018 pag. 34 - autore Alberto Barbiero


Richiedi un contatto

Compila il form per essere ricontatto da uno dei nostri esperti

Informativa sul trattamento dei dati personali (Regolamento UE 2016/679)
Gentile utente, ti informiamo che i dati personali da te gentilmente forniti nel form elettronico saranno trattati elettronicamente dal titolare del trattamento, Studio Amica società cooperativa, e da nostro personale incaricato al solo scopo di: riscontrare le vs. richieste di informazioni; Tali dati non saranno diffusi né comunicati a terzi e, in ogni caso, il trattamento avverrà con modalità idonee a garantirne la sicurezza e la riservatezza. Subito dopo il riscontro alle vs. richieste saranno immediatamente cancellati. In ogni caso potrai esercitare i diritti previsti dagli artt. 15-22 del Regolamento UE 2016/679 ai recapiti indicati nella nostra privacy policy; Studio Amica assicura che il presente trattamento dei dati personali si svolge nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. Per maggiori informazioni sul trattamento dei dati potete consultare la Privacy Policy del sito.

Dichiaro di aver preso visione dell’informativa
Certiquality
ISO 9001:2008
Certificato n. IT 39144
Certiquality
ISO 27001:2014
Certificato n. 20856


Recapiti Telefonici

+(39) 0831 63 50 05
fax +(39) 0831 68 12 15
Indirizzo

Studio Amica
Via Giordano, 56
72025 San Donaci (BR)

Sito internet

info@studioamica.it
info@pec.studioamica.it
www.studioamica.it

Privacy Policy | Cookie Policy