Logo - Tutto Gare
Studio Amica Tutto Gare Software per la gestione interamente telematica delle gare d'appalto


Il bando non può premiare il rating di legalità senza una compensazione per le imprese che non lo hanno

Il bando non può premiare il rating di legalità senza una compensazione per le imprese che non lo hanno
Logo - Tutto Gare
Logo - Tutto Gare
12
APR 18

È illegittimo il bando che prevede l' attribuzione di un criterio premiale per il possesso del rating di legalità senza la contestuale previsione di «meccanismi di compensazione» per evitare la penalizzazione delle imprese estere o di nuova costituzione o «carenti del previsto fatturato». In questo senso il chiarimento del parere - in sede di precontezioso - espresso dall' Anac con la delibera n. 176/2018.

La contestazione Rivolgendosi all' Anac, un' impresa ha contestato un bando di gara per l' affidamento di servizi di vigilanza nella parte in cui la stazione appaltante ha previsto un punteggio al rating di legalità: l' offerta tecnica - a cui erano attribuibili 60 punti - poteva essere premiata con ben 4 punti per il possesso del rating. L' Anac ha precisato che la stazione appaltante può prevedere l' attribuzione di criteri premiali per il possesso del rating ma solamente nel rispetto di quanto chiarito con il comma 13 dell' articolo 95 del codice dei contratti. Norma che ammette la possibilità di assegnare punteggio per il rating di legalità purché in modo compatibile «con il diritto dell' Unione europea e con i principi di parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità». La questione posta all' Anac, pertanto, era quella di chiarire se il comportamento della stazione appaltante potesse essere qualificato in termini di proporzionalità e tale da non restringere eccessivamente il mercato.
Il parere L' Authority rammenta - richiamando la delibera n. 1005/2016 relativa alle linee guida n. 2 (sull' offerta economicamente più vantaggiosa) - che la richiesta e concessione del rating di legalità da parte delle imprese operanti in Italia esige l' iscrizione nel registro delle imprese con anzianità di 2 anni e un fatturato minimo pari ad almeno due milioni di euro. Sotto il profilo pratico, circa la possibilità di stabilire dei criteri premiali per questo indice, la stazione appaltante è tenuta a verificare le condizioni del mercato in cui si inserisce l' appalto.
Pertanto, se il Rup è a conoscenza del fatto che l' inserimento del criterio non provocherà restrizioni alla partecipazione (in quanto alla procedura parteciperanno solo imprese potenzialmente idonee ad avere il rating) non ci sono problemi di legittimità. Diverso è il caso in cui queste certezze non ci siano. Allora è opportuno che nel bando (o atto omologo) vengano introdotti dei meccanismi compensatori per evitare di penalizzare gli appaltatori «carenti del previsto fatturato, consentendo a tali imprese di comprovare altrimenti la sussistenza delle condizioni o l' impiego delle misure previste per l' attribuzione del rating».
Sempre nella deliberazione del 2016, l' Anac ha previsto che per i soggetti che non possono accedere al requisito «la stazione appaltante potrebbe indicare gli elementi presenti nel rating di legalità (di cui alla Delibera dell' Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato n. 24075 del 14 novembre 2012), diversi da quelli già considerati ai fini della qualificazione, per i quali prevedere un punteggio premiante e considerare verificata la presenza di tali elementi per le imprese che posseggono il rating con un numero di "stellette" ritenuto idoneo». In questo modo, attraverso il meccanismo di compensazione vengono escluse le penalizzazioni per le imprese carenti del requisito.
Non è sufficiente - come nel caso trattato - una mera riproduzione all' interno del disciplinare di gara del concetto di rating di legalità, senza che sia stata specificata «alcuna indicazione interpretativa che tenga conto delle imprese di nuova costituzione e delle imprese straniere». La circostanza che il responsabile unico non abbia previsto, quindi, dei meccanismi di "aggiustamento" per dare rilevanza a elementi idonei a compensare il criterio premiale per le imprese estere e/o di nuova costituzione e/o carenti del previsto fatturato al fine di renderlo compatibile con il diritto dell' Unione europea e con i principi di parità di trattamento, rende il bando non conforme all' articolo 95 del codice dei contratti e alle linee guida n. 2/2016.

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 12/04/2018 - autore STEFANO USAI 


Richiedi un contatto

Compila il form per essere ricontatto da uno dei nostri esperti

Informativa ai sensi dell’art.13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 in materia di protezione dei dati personali
Gentile utente, ti informiamo che ai sensi dell’art.13 del decreto legislativo n. 196/03 i dati personali da te gentilmente forniti nel form elettronico saranno trattati elettronicamente (ed eventualmente con strumenti diversi da quelli elettronici per la gestione delle prenotazioni) dal titolare del trattamento, Studio Amica società cooperativa, e da nostro personale incaricato al solo scopo di: riscontrare le vs. richieste di informazioni; Tali dati non saranno diffusi né comunicati a terzi e, in ogni caso, il trattamento avverrà con modalità idonee a garantirne la sicurezza e la riservatezza. Subito dopo il riscontro alle vs. richieste saranno immediatamente cancellati. In ogni caso potrai esercitare i diritti previsti dall’art. 7 del D.lgs. n. 196/2003 ai recapiti sopra indicati; Studio Amica assicura che il presente trattamento dei dati personali si svolge nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali.  Per maggiori informazioni sul trattamento dei dati potete consultare la Privacy Policy del sito.

Dichiaro di aver preso visione dell’informativa e autorizzo il trattamento
Certiquality
ISO 9001:2008
Certificato n. IT 39144
Certiquality
ISO 27001:2014
Certificato n. 20856


Recapiti Telefonici

+(39) 0831 63 50 05
fax +(39) 0831 68 12 15
Indirizzo

Studio Amica
Via Giordano, 56
72025 San Donaci (BR)

Sito internet

info@studioamica.it
info@pec.studioamica.it
www.studioamica.it