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Le commissioni giudicatrici nelle gare d'appalto

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APR 18

Contratti della PA - Gare pubbliche - Commissione giudicatrice - Valutazioni - Sindacato

Nelle gare pubbliche sia inammissibile la contestazione della valutazione operata dalla commissione di gara, volta a sollecitare l' esercizio di un sindacato di merito sulle valutazioni tecnico-discrezionali riservate dalla legge all' organo amministrativo in sede di attribuzione del punteggio alle offerte tecniche, salvo che non siano manifestamente illogiche, irrazionali, irragionevoli, arbitrarie ovvero fondate su di un palese e manifesto travisamento dei fatti. Tar Liguria, Genova, Sezione II, sentenza 21 marzo, n. 234

Appalti - Offerta tecnica - Valutazioni dei singoli commissari - Divergenza - Dialettica propria dell' organo collegiale - Decisione collegiale finale 

Momento di sintesi della comparazione e composizione dei giudizi individuali La divergenza delle valutazioni dei singoli commissari in ordine alle singole voci dell' offerta tecnica è immanente alla dialettica propria di un organo collegiale chiamato a scrutinare le offerte di una gara d' appalto ed è espressione delle preferenze soggettive dei commissari (si veda Consiglio di Stato, Sezione VI, 10 giugno 2013 n. 3203). Pertanto, il medesimo elemento può legittimamente essere remunerato con un punteggio elevato da parte di alcuni componenti e con retribuzione più bassa da parte di altri in conseguenza del ritenuto maggiore o minore pregio tecnico - qualitativo della proposta sulla base di elementi di preferenza, necessariamente soggettivi e opinabili, circa le soluzioni offerte. In ogni caso, gli apprezzamenti dei singoli commissari sono destinati ad essere assorbiti nella decisione collegiale finale, costituente momento di sintesi della comparazione e composizione dei giudizi individuali. La separata enunciazione dei punteggi attribuiti dai singoli Commissari è quindi destinata ad assumere valore di formalità interna relativa ai lavori della Commissione esaminatrice - i cui giudizi, ai fini della verbalizzazione e della pubblicità esterna, sono sufficientemente documentati con la sola attribuzione del voto complessivo finale (cfr. Consiglio di Stato sez. III 13 ottobre 2017 n. 4772; ed in precedenza Consiglio di Stato, Sezione V, 8 settembre 2015, n. 4209 e sez. IV, 16 febbraio 2012, n. 810). (Amb. Dir.) C onsiglio di Stato, Sezione III, sentenza 20 marzo 2018, n. 1765

Appalto - Componenti della commissione - Qualifica di esperto - Incarichi svolti che documentano esperienze tecniche acquisite nello svolgimento concreto dell' attività professionale - Rilevanza

La qualifica di "esperto" dei componenti della Commissione di gara può essere stabilita dai numerosi incarichi svolti che documentano esperienze tecniche acquisite nello svolgimento concreto dell' attività professionale. La sentenza ha poi precisato che tale qualifica di esperto può essere effettuata in via presuntiva, anche nell' ipotesi che esso sia sprovvisto del diploma di laurea. (Vittorio Italia) T ar Molise - Campobasso, Sezione I, sentenza 6 marzo 2018, n. 122

Appalti - Commissione di gara - Componenti - Articolo 77, comma 4, Dlgs n. 50/2016 - Principio di imparzialità - Virgin mind

La finalità perseguita dall' articolo 77, comma 4, del Dlgs n. 50/2016, è quella di evitare che uno dei componenti della Commissione, per il fatto di avere svolto in precedenza attività strettamente correlata al contratto del cui affidamento si tratta, non sia in grado di esercitare la delicatissima funzione di giudice della gara in condizione di effettiva imparzialità e di terzietà rispetto agli operatori economici in competizione tra di loro; il principio di imparzialità dei componenti del seggio di gara va declinato nel senso di garantire loro la cosiddetta virgin mind, ossia la totale mancanza di un pregiudizio nei riguardi dei partecipanti alla gara stessa (Tar Puglia Lecce, II, sent. n. 1074/2017). (Amb. Dir.)

Appalti - Componenti della Commissione - Terzietà - Principio di imparzialità - Principio generale - Contratti relativi ai settori esclusi - Applicabilità

L' obbligo per l' Amministrazione appaltante di garantire, in capo ai componenti della Commissione, l' assoluta terzietà e la totale mancanza di pregiudizio rispetto agli operatori economici che competono per l' aggiudicazione costituisce declinazione del più generale principio di imparzialità che deve connotare l' azione amministrativa (anche) in materia di scelta del contraente. Anche nel caso in cui le norme di legge disegnino, per determinate categorie, un regime giuridico particolare, in gran parte libero dalle disposizioni che regolano i contratti di appalto, lo stesso non può giammai porsi contro i principi generali che presidiano i procedimenti di affidamento dei servizi pubblici. Sicché la regola dell' imparzialità - che costituisce sicuramente uno di tali principi generali, anche in quanto richiamato nella legge n. 241/1990 - deve ritenersi sempre vincolante (cr. articolo 4 Dlgs n. 50/2016; in termini, Tar Campania, IV, sent. n. 380/2016). (Amb. Dir.) T ar Campania - Salerno, Sezione I, sentenza 5 marzo 2018, n. 356

Appalto - Contrasto tra ribasso percentuale ed importo offerto - Commissione di gara - Applicazione nel calcolo dell' offerta economica della percentuale di ribasso percentuale indicata nelle rispettive offerte economiche - Legittimità

Legittimamente la Commissione di gara in caso di contrasto tra ribasso percentuale ed importo offerto, ha applicato nel calcolo dell' offerta economica la percentuale di ribasso percentuale indicata nelle rispettive offerte economiche. La sentenza ha motivato che questo contrasto deve essere superato applicando il principio ricavabile dall' articolo 119, comma 2, del Dpr 207/2010, che si applica anche alle offerte economiche per le gare nelle quali si segue il criterio dell' offerta economicamente più vantaggiosa. (Vittorio Italia) C onsiglio di Stato, Sezione VI, sentenza 27 febbraio 2018, n. 1202

Appalti - Commissione di gara - Valutazioni in ordine al peso ponderale attribuito alle caratteristiche tecniche delle offerte- Espressione di potere tecnico-discrezionale

Le valutazioni della Commissione di gara in ordine al peso ponderale attribuito alle caratteristiche tecniche delle offerte dei vari partecipanti alla gara costituiscono espressione di un potere di natura tecnico-discrezionale a carattere complesso, alle quali non possono essere contrapposte le valutazioni di parte circa l' insussistenza delle prescritte qualità, trattandosi di questioni afferenti al merito delle suddette valutazioni tecnico-discrezionali (si veda Consiglio di Stato, sez. III,14.11.2017 n. 5258, id. 7.03.2014 n. 1072; sez. V 6.09.2017 n. 4225). (Amb. Dir.) T ar Abruzzo, Pescara, Sezione I, sentenza 20 febbraio 2018, n. 66

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 10/04/2018 


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