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Anche nella mini-gara il regolamento locale vincola l'azione dell'ente

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09
APR 18

I percorsi per l' individuazione degli operatori economici con cui procedere ad affidamento diretto entro i 40mila euro non devono essere sviluppati secondo particolari formalità.

Ma quando la stazione appaltante decide di autovincolarsi, deve rispettare le regole che ha definito per la procedura selettiva. Il Tar Piemonte, sezione I, con la sentenza n. 353/2018 ha chiarito la logica di semplificazione che sottende alle procedure delineate dall' articolo 36, comma 2, lettera a) del Dlgs 50/2016. I giudici amministrativi hanno precisato che gli affidamenti diretti, anche se preceduti da una consultazione tra più operatori, sono contraddistinti da informalità e dalla possibilità per la stazione appaltante di negoziare le condizioni contrattuali intavolando con vari operatori trattative parallele. Le operazioni svolte per individuare l' operatore economico, pertanto, possono essere realizzate con modalità molto semplici e consentono di sviluppare interazioni con più soggetti per acquisire le informazioni necessarie. La sentenza evidenzia che negli affidamenti diretti non c' è obbligo di utilizzare il criterio dell' offerta economicamente più vantaggiosa, a fronte della deroga esplicita introdotta dal Dlgs 56/2017: per gli affidamenti di valore inferiore ai 40mila euro le stazioni appaltanti possono utilizzare il prezzo più basso, e se decidono di fare ricorso al criterio del rapporto qualità-prezzo non sono tenuti a rispettare le regole dell' articolo 95 (quindi possono disattendere la ripartizione dei pesi tra parte tecnica ed economica definita dal comma 10-bis). Il caso I giudici amministrativi hanno sviluppato l' analisi in relazione all' affidamento di un servizio di ristorazione interna di valore limitato (10.000 euro su due anni) indetto da un istituto scolastico con lettera di invito trasmessa agli operatori economici che avevano manifestato interesse sulla base di un precedente avviso pubblico. La disciplina di gara prevedeva che il servizio sarebbe stato aggiudicato con l' offerta economicamente più vantaggiosa, con attribuzione di cinquanta punti alla parte tecnica e degli altri cinquanta alla parte economica. La stazione appaltante non ha, tuttavia, sviluppato correttamente la mini-gara, non procedendo all' apertura in seduta pubblica delle offerte e non fornendo ai soggetti invitati alcuna informazione sull' esito del percorso selettivo. La decisione La sentenza ha chiarito che quando l' amministrazione si vincola all' effettuazione di una procedura selettiva per un affidamento della fascia di soglia entro i 40.000 euro deve rispettare la lex specialis che ha definito e che ha reso nota agli operatori mediante a lettera di invito. Nel caso esaminato, la disciplina di gara prevedeva esplicitamente il riferimento all' articolo 95 del codice dei contratti pubblici per la valutazione delle offerte, determinando quindi l' assoggettamento della ripartizione dei pesi tra parte tecnica e parte economica alle misure definite dal comma 10-bis della disposizione (rispettivamente settanta e trenta) e comportando conseguentemente l' illegittimità della scelta effettuata dall' amministrazione (cinquanta e cinquanta). La sentenza del Tar Piemonte evidenzia quindi la rilevanza dell' autovincolo, che obbliga la stazione appaltante che definisce regole specifiche per gli affidamenti di valore entro i 40.000 euro ad attenersi alle stesse, senza possibilità di fruire delle semplificazioni che invece il quadro normativo del codice prefigura per gli affidamenti diretti in tale fascia di valore.

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 09/04/2018 - autore ALBERTO BARBIERO  


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