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Codice dei contratti: Alcune sorprese nel tabellone del MIT

Codice dei contratti: Alcune sorprese nel tabellone del MIT
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05
APR 18

Se non lo avessimo visto con i nostri occhi (ma potete vederlo anche con i vostri) non avremmo creduto. 

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha pubblicato su una pagina difficilmente accessibile dal home (link) un tabellone che porta la data del 29 marzo 2018 e che contiene i provvedimenti del Codice dei contratti  a carico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ancora da adottare ma, anche, quelli adottati e pubblicati o in corso di pubblicazione in G.U..
Per ritrovare il tabellone basta ricercare “Mit provvedimenti codice” ed in bella vista come prima appare la pagina Provvedimenti attuativi del nuovo Codice degli Appalti pubblici - mit
Nella citata tabella troviamo alcune sorprese per le quali il MIT sembra che non abbia scritto alcuna nota e, quindi, non si hanno specifiche notizie. Qui di seguito i 4 provvedimenti per i quali riteniamo che ci siano alcune sorprese.

  1. al progressivo 2 del tabellone, relativamente al decreto di cui all’articolo 22, comma 2 del Codice dei contratti (Decreto BIM) è precisato che il provvedimento in data 13/3/2018 è stato firmato dal Ministro e corredato delle relative relazioni è stato trasmesso al DAGL. Sempre nella stessa data è stato firmato dal Sottosegretario Boschi mentre in data 15/3/2018 è stato trasmesso al Ministero della Giustizia per il prosieguo dell'iter. Le precedenti sono le notizie che è possibile rilevare dal Tabellone predisposto dal MIT ma ci chiediamo come il Ministro delle infrastrutture possa aver firmato il decretoquando manca ancora il parere dell’8a Commissione del Senato che al termine dell’ultima seduta del 24/1/2018 si esprimeva testualmente “Data la rilevanza del tema, auspica che il provvedimento possa concludere il suo iter per la definitiva adozione. Come per l'atto del Governo n. 493, anche in questo caso ai fini dell'espressione del parere della Commissione, occorrerà comunque attendere il parere del Consiglio di Stato. Si riserva quindi in quella sede di verificare la possibilità di convocare nuovamente la Commissione per la conclusione dell'esame. Il seguito dell'esame è quindi rinviato”. È, quindi, ovvio che il parere dell’8aCommissione del Senato non è, a tutt’oggi, stato espresso e non comprendiamo come un provvedimento per il quale è previsto il parere espresso di una Commissione parlamentare possa essere stato firmato dal Ministro competente;
  2. al progressivo 9 del tabellone è individuato il decreto di cui all’articolo 77, comma 10 del Codice dei contratti relativo alla definizione della tariffa di iscrizione all'albo istituito presso l'ANAC e del compenso massimo per i commissari facenti parte di una commissione giudicatrice dei contratti di appalti e delle concessioni di appalti e delle concessioni. Nel tabellone il MIT afferma che il provvedimento è in corso di pubblicazione e che si tratta del DM n. 37 del 12/02/2018;
  3. al progressivo 15 del tabellone troviamo il decreto di cui all’articolo 111, commi 1 e 2 del Codice dei contratti relativo alle linee guida che individuano le modalità e, se del caso, la tipologia di atti, attraverso i quali il direttore dei lavori effettua l'attività di cui all'articolo 101, comma 3 (controllo tecnico, contabile e amministrativo cui è preposto il direttore dei lavori, con l'ufficio di direzione dei lavori, ove costituito), in maniera da garantirne trasparenza, semplificazione, efficientamento informatico, con particolare riferimento alle metodologie e strumentazioni elettroniche anche per i controlli di contabilità. Con il provvedimento vengono, altresì, approvate le linee guida che individuano le modalità di effettuazione dell'attività di controllo tecnico-contabile dell'esecuzione del contratto stipulato, cui provvede il direttore dell'esecuzione del contratto. Nel tabellone è precisato che si tratta del DM n. 91 del 7/3/2018 che nella stessa data è stato inviato al Ministero della Giustizia per i successivi adempimenti. Ci chiediamo come il Ministro delle infrastrutture possa aver firmato il decreto quando manca ancora il parere dell’8a Commissione del Senato che al termine dell’ultima seduta del 24/1/2018 si esprimeva testualmente con un lapidario “Il seguito dell'esame è quindi rinviato”. È, quindi, ovvio che il parere dell’8a Commissione del Senato non è, a tutt’oggi, stato espresso e non comprendiamo come un provvedimento per il quale è previsto il parere espresso di una Commissione parlamentare possa essere stato firmato dal Ministro competente;
  4. per ultimo al progressivo 19 del tabellone è individuato il decreto di cui all’articolo 209, comma 16 del Codice dei contratti con cui vengono fissati i limiti di compenso per gli arbitri. Nel tabellone il MIT afferma che il provvedimento è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e che si tratta del DM n. 21 del 31/01/2018.

 

 

A cura di LavoriPubblici.it del 04/04/2018 - autore arch. Paolo Oreto


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