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Affidamenti sotto-soglia, procedure aperte senza obbligo di rotazione

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13
MAR 18

Le procedure per affidamenti sottosoglia con massima apertura ai soggetti interessati permettono di non applicare il principio di rotazione.

L' Autorità nazionale anticorruzione ha adottato e pubblicato la nuova versione delle linee-guida n. 4 , attuative dell' articolo 36 del Codice appalti (Dlgs 50/2016) dopo la revisione conseguente alle novità introdotte dal decreto correttivo. Nel nuovo testo sono state recepite anche alcune osservazioni rese dal Consiglio di Stato. I princìpi La novità più rilevante è la riformulazione delle modalità di applicazione del principio di rotazione, che va riferito sia all' affidatario sia ai soggetti invitati alla procedura negoziata. L' Anac conferma l' obbligo di applicazione del principio e la possibilità di reinvito del gestore uscente (e degli altri soggetti coinvolti nella mini-gara) solo con una motivazione in grado di dimostrare le particolari condizioni di mercato che giustificano la deroga, sostenute dall' esecuzione senza criticità del lavoro, servizio o fornitura gestiti in precedenza e dalla dimostrazione della competitività in termini di prezzo dell' operatore economico. Le Linee-guida definiscono tuttavia specifiche condizioni di presupposto: il principio di rotazione si applica con riferimento all' affidamento immediatamente precedente, nei casi in cui i due affidamenti (quello precedente e quello attuale) abbiano ad oggetto una commessa dello stesso settore merceologico, nella stessa categoria di opere o ancora nello stesso settore di servizi. Le deroghe L' Anac, inoltre, individua una serie di ipotesi nelle quali la rotazione non deve essere applicata, ossia quando il nuovo affidamento avvenga tramite procedure ordinarie o comunque aperte al mercato, nelle quali la stazione appaltante, per regole prestabilite dal Codice dei contratti pubblici o dalla stessa Pa in caso di indagini di mercato o consultazione di elenchi, non operi alcuna limitazione in ordine al numero di operatori economici tra i quali effettuare la selezione (ad esempio invitando tutti i soggetti che hanno risposto all' avviso pubblico con manifestazioni di interesse). La stazione appaltante, con regolamento, può anche suddividere gli affidamenti in fasce di valore economico, in modo da applicare la rotazione solo in caso di affidamenti rientranti nella stessa fascia. Inoltre, l' Anac evidenzia che negli affidamenti di importo inferiore a mille euro è consentito derogare all' applicazione del principio, motivando sinteticamente la scelta nell' atto di affidamento. I preventivi per gli affidamenti diretti In relazione all' affidamento diretto, l' Anac precisa che la stazione appaltante deve motivare le ragioni della scelta dell' operatore economico (anche tenendo conto dell' esplicita previsione contenuta nell' articolo 32, comma 2 Codice, che consente la formalizzazione con un unico provvedimento), facendo rilevare soprattutto il rispetto del principio di economicità, tra quelli dell' articolo 30. In tal senso l' amministrazione può ricorrere alla comparazione dei listini di mercato, di offerte precedenti per commesse identiche o analoghe o all' analisi dei prezzi praticati ad altre amministrazioni, oppure può richiedere due o più preventivi (soluzione che l' Anac ritiene costituire la pratica migliore per garantuire il principio di concorrenza). Le Linee guida introducono anche una regolamentazione specifica per la verifica dei requisiti di ordine generale per gli acquisti di minore importo, individuando un regime super-semplificato per quelli di valore inferiore ai 5mila euro euno comprensivo di alcune verifiche ulteriori nella fascia tra i 5mila e i 20mila euro. Oltre questo limite il controllo va effettuato su tutti i requisiti. 

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 13/03/2018 - autore ALBERTO BARBIERO


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