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Appalti, legittimo il doppio sorteggio anche se non previsto dall'avviso pubblico

Appalti, legittimo il doppio sorteggio anche se non previsto dall'avviso pubblico
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FEB 18

Nell' ambito delle imprese che hanno manifestato interesse alla partecipazione alla gara, secondo il Tar Veneto, Venezia, sezione I, sentenza n. 146/2018 , qualora il sorteggio non abbia consentito l' esperimento della procedura negoziata per rinuncia delle imprese sorteggiate a presentare l' offerta, la stazione appaltante può ripetere l' estrazione anche se ciò non risulti indicato nell' avviso pubblico.

La vicenda La provincia di Treviso ha avviato una procedura negoziata «per l' affidamento nel mercato elettronico - MEPA del servizio di pulizia a ridotto impatto ambientale degli immobili provinciali». Una volta ricevute le manifestazioni di interesse, la stazione appaltante si determinava con l' estrazione di 5 potenziali competitori, nessuno dei quali ha presentato offerta. Per procedere comunque all' aggiudicazione dell' appalto, la stazione appaltante procedeva con un sorteggio riuscendo ad aggiudicare la gara. Secondo il ricorrente, il procedimento seguito presenta almeno due aspetti di illegittimità. In primo luogo il secondo sorteggio non era stato previsto nell' avviso. Innanzi alla gara deserta, la stazione appaltante avrebbe dovuto procedere «non già a un secondo sorteggio, () trattandosi di ipotesi non prevista dalla lex specialis di gara, ma alla pubblicazione di un nuovo avviso pubblico, o alla negoziazione diretta con il gestore uscente (), secondo le modalità di cui all' art. 63 del d.lgs. n. 50/2016». Ulteriore ragione di lamentela è stata anche la mancata pubblicizzazione del secondo sorteggio con pretesa violazione del principio di pubblicità e trasparenza. Il doppio sorteggio è legittimo Il giudice non ha condiviso tutto ciò. La decisione di procedere con un secondo sorteggio deve ritenersi «conforme al principio di economicità previsto dall' articolo 1, comma 1, della legge 241/1990, nonché al divieto di aggravio ingiustificato del procedimento, stabilito dal comma 2 del medesimo articolo 1 della legge n. 241». Non coglie nel segno, si legge in sentenza, neppure la doglianza secondo cui nell' avviso pubblico, recante la lex specialis di gara, la stazione appaltante «non avrebbe previsto un secondo sorteggio e, pertanto, l' avrebbe escluso». In realtà, sul punto, l' avviso pubblico era tutt' altro che escludente nel senso che risultava ben chiarito che «qualora fossero pervenute più di cinque candidature idonee, si sarebbe proceduto, per l' individuazione dei soggetti da invitare alla presentazione dell' offerta, al sorteggio casuale in forma pubblica e anonima» senza null' altro aggiungere in merito a più sorteggi potenziali. Secondo il giudice, sul piano letterale, una simile previsione - peraltro ricorrente negli avvisi pubblici - era da intendersi in senso positivo ovvero che necessariamente si sarebbe proceduto ad un ulteriore sorteggio in caso di esito infruttuoso del primo proprio per giungere all' aggiudicazione della gara. Poi, sul piano sistematico deve sempre presumersi la possibilità dell' eterointegrazione della lex specialis di gara con le previsioni di legge e in particolare con i principi di economicità e di 241/1990, «che legittimano () lo svolgimento, da parte della stazione appaltante, di un secondo sorteggio, in luogo della ripetizione della gara». Ripetizione della gara che avrebbe avuto l' effetto di un autentico aggravio del procedimento e di dispendio di ulteriori risorse economiche e in termini di ore lavoro. Non coglie nel segno, si legge sempre in sentenza, neanche la censura sulla violazione dei principi di pubblicità relativa alla comunicazione sul secondo sorteggio. Secondo il giudice, se l' appaltatore avesse partecipato alla giornata della prima estrazione o avesse seguito le sorti della gara - anche dalla lettura dei verbali e quindi dalla consultazione sul sito web della stazione appaltante - ben avrebbe avuto cognizione degli ulteriori sviluppi del procedimento. 

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 22/02/2018 - autore  STEFANO USAI


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