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Gare, requisiti richiesti anche ai subappaltatori

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FEB 18

Per appalti di lavori è illegittimo fare riferimento a elementi soggettivi dell' impresa in fase di valutazione delle offerte; le dichiarazioni sulle cause di esclusione vanno rese anche dalla terna dei subappaltatori indicati in sede di gara.

È quanto ha precisato l' Autorità nazionale anticorruzione (Anac) con la delibera n. 70 del 24 gennaio 2018 riguardo ad una istanza di precontenzioso presentata dall' Ance e relativa all' affidamento dei lavori di manutenzione di fabbricati ferroviari (una gara da più di 340 milioni affidata da Rfi). Nella richiesta veniva in primo luogo eccepita la presunta illegittimità dei criteri di valutazione dell' offerta tecnica così come definiti dalla stazione appaltante, sulla base esclusivamente di elementi attinenti alla struttura e affidabilità dell' offerente di natura quantitativa e non su una valutazione qualitativa dell' offerta. In secondo luogo, si ponevano alcune questioni inerenti alle prescrizioni contenute nella lex specialis di gara in merito al previsto obbligo di indicazione della terna dei subappaltatori in sede di domanda di partecipazione. Sul primo punto l' Anac ha ricordato che va valutato «il grado di adeguatezza di ciascuna offerta rispetto al singolo obiettivo» e quindi alla connessione degli elementi di valutazione rispetto all' oggetto della gara. Si ricorda anche che nelle linee guida n. 2 (delibera n. 1005 del 21 settembre 2016) sull' offerta economicamente più vantaggiosa, è stato chiarito che si considerano «connessi all' oggetto dell' appalto quei criteri che attengono alle caratteristiche dei lavori, dei beni o dei servizi ritenute più rilevanti dalla stazione appaltante ai fini della soddisfazione delle proprie esigenze e della valorizzazione degli ulteriori profili indicati dal Codice». Questo per dire che i criteri individuati devono concretamente «evidenziare le caratteristiche migliorative delle offerte presentate dai concorrenti e differenziare le stesse in ragione della rispondenza alle esigenze della stazione appaltante». È vero che l' articolo 95 del codice cita a titolo esemplificativo criteri quali «organizzazione, qualifiche ed esperienza del personale effettivamente utilizzato nell' appalto, qualora la qualità del personale incaricato possa avere un' influenza significativa sul livello dell' esecuzione dell' appalto», ma nel caso esaminato, ha detto l' Anac, i riferimenti a struttura di impresa, organizzazione del personale e organizzazione tecnica «sembrano riferibili ai requisiti di partecipazione del concorrente piuttosto che quali elementi relativi alle caratteristiche migliorative dell' offerta tecnica sotto un profilo qualitativo della prestazione offerta». Con ciò si violerebbe il principio generale di divieto di commistione fra requisiti di qualificazione e elementi di valutazione delle offerte, principio che ha delle eccezioni, come ha notato anche il Consiglio di stato, per servizi e forniture. Per quel che invece attiene alla terna dei subappaltatori da indicare in offerta per l' Anac l' assenza di cause di esclusione deve essere autodichiarata (e poi dimostrata) anche con riguardo ai subappaltatori: le dichiarazioni circa il possesso dei requisiti di cui all' art. 80, dlgs 50/2016 «sono richieste, pertanto, sia per il concorrente principale che per i subappaltatori indicati».

 

A cura di Italia Oggi del 16/02/2018


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