Logo - Tutto Gare
Studio Amica Tutto Gare Software per la gestione interamente telematica delle gare d'appalto


Appalti, il professionista pesa

Appalti, il professionista pesa
Logo - Tutto Gare
Logo - Tutto Gare
06
FEB 18

Negli appalti di servizi, il curriculum dell' impresa o del professionista può incidere sulla valutazione dell' offerta. Ma lo specifico punteggio assegnato, ai fini dell' aggiudicazione, per attività analoghe a quella oggetto dell' appalto, non deve incidere in maniera rilevante sulla determinazione del punteggio complessivo.

Questo l' importante principio che emerge dalle lettura della sentenza n. 279 del 17 gennaio 2018 del Consiglio di stato, in merito all' inserimento del requisito dell' esperienza dell' impresa partecipante al bando di gara tra quelli presi in considerazione per la valutazione globale dell' offerta. Il fatto in sintesi: i giudici del Consiglio di stato sono stati chiamati a esprimersi su un contenzioso riguardante una gara d' appalto, destinata ad alcune società sportive, per l' affidamento in concessione di un parco e dei relativi impianti.
Il Consiglio di stato ha considerato ammissibile che nella valutazione delle offerte il comune prendesse in considerazione l' esperienza pregressa di una delle due società sportive. Per la selezione dell' offerta, sottolineano i giudici di palazzo Spada, si possono prevedere nel bando di gara anche elementi di valutazione dell' offerta tecnica di tipo soggettivo. Concernenti, in particolare, la specifica attitudine del concorrente (anche sulla base di analoghe esperienze pregresse) a realizzare lo specifico progetto oggetto di gara. La possibilità di prevedere nel bando di gara anche elementi di valutazione dell' offerta tecnica di tipo soggettivo riguarda solo gli appalti di servizi; sempre che ricorrano determinate condizioni, come nel caso in cui aspetti dell' attività dell' impresa possano effettivamente illuminare la qualità dell' offerta.
Inoltre, lo specifico punteggio assegnato, ai fini dell' aggiudicazione, per attività analoghe a quella oggetto dell' appalto, non deve incidere in maniera rilevante sulla determinazione del punteggio complessivo. Negli appalti di lavori pubblici, i curricula dell' impresa o dei tecnici che collaborano con essa devono essere valutati solo nella fase della qualificazione, cioè quando la stazione appaltante decide chi ammettere alla gara. Nella fase successiva di valutazione delle offerte si deve invece valutare solo la qualità dei progetti presentati. Il punteggio attribuito dalla stazione appaltante deve essere, quindi, correlato solo alle soluzioni presentate e non ad altri requisiti, come l' esperienza pregressa o il possesso di certificazioni di qualità. L' esperienza del personale di una società incide sulla prestazione oggetto dell' appalto.
In questo caso, «il merito tecnico dell' offerta è riferito alla qualità delle risorse umane che l' offerente intende mettere a disposizione nell' esecuzione dell' appalto». In linea generale il divieto di commistione tra requisiti di partecipazione e criteri di valutazione dell' offerta trae origine dalla giurisprudenza comunitaria che aveva sottolineato la necessità di operare un' adeguata separazione tra fase di selezione dell' offerente, basata su criteri di idoneità, e fase di selezione dell' offerta, fondata su criteri di aggiudicazione. La giurisprudenza nazionale con la sentenza in commento ha declinato il principio comunitario così chiaramente espresso, adeguandolo a situazioni specifiche nelle quali è stata ammessa la possibilità di considerare, in fase di valutazione dell' offerta, aspetti che rientrerebbero nei requisiti di partecipazione.

 

A cura di ItaliaOggi del 06/02/2018 pag. 30 - autore CINZIA DE STEFANIS


Richiedi un contatto

Compila il form per essere ricontatto da uno dei nostri esperti

Informativa sul trattamento dei dati personali (Regolamento UE 2016/679)
Gentile utente, ti informiamo che i dati personali da te gentilmente forniti nel form elettronico saranno trattati elettronicamente dal titolare del trattamento, Studio Amica società cooperativa, e da nostro personale incaricato al solo scopo di: riscontrare le vs. richieste di informazioni; Tali dati non saranno diffusi né comunicati a terzi e, in ogni caso, il trattamento avverrà con modalità idonee a garantirne la sicurezza e la riservatezza. Subito dopo il riscontro alle vs. richieste saranno immediatamente cancellati. In ogni caso potrai esercitare i diritti previsti dagli artt. 15-22 del Regolamento UE 2016/679 ai recapiti indicati nella nostra privacy policy; Studio Amica assicura che il presente trattamento dei dati personali si svolge nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. Per maggiori informazioni sul trattamento dei dati potete consultare la Privacy Policy del sito.

Dichiaro di aver preso visione dell’informativa
Certiquality
ISO 9001:2008
Certificato n. IT 39144
Certiquality
ISO 27001:2014
Certificato n. 20856


Recapiti Telefonici

+(39) 0831 63 50 05
fax +(39) 0831 68 12 15
Indirizzo

Studio Amica
Via Giordano, 56
72025 San Donaci (BR)

Sito internet

info@studioamica.it
info@pec.studioamica.it
www.studioamica.it

Privacy Policy | Cookie Policy