Logo - Tutto Gare
Studio Amica Tutto Gare Software per la gestione interamente telematica delle gare d'appalto


Impugnazione ammissione alla gara: nuova sentenza del Consiglio di Stato

Impugnazione ammissione alla gara: nuova sentenza del Consiglio di Stato
Logo - Tutto Gare
Logo - Tutto Gare
02
FEB 18

L'onere di impugnazione dell'altrui ammissione alla gara è subordinato alla pubblicazione degli atti della procedura.

Lo ha chiarito il Consiglio di Stato con la Sentenza 26 gennaio 2018, n. 565 con la quale ha respinto la questione di inammissibilità sollevata dall'appellante in riferimento alla presentazione di un ricorso.
In particolare, mentre si attende il responso della Corte di Giustizia UE in merito ai tempi per impugnare l'ammissione/mancata esclusione di un altro soggetto alle gare pubbliche (leggi news), i giudici di Palazzo Spada hanno chiarito che l'impugnazione immediata delle ammissioni alla gara è subordinata alla pubblicazione degli atti della procedura. Condividendo la tesi di primo grado, il Collegio del Consiglio di Stato ha rimarcato che l'onere di impugnazione dell'altrui ammissione senza attendere la conclusione della gara, prevista dal comma 2 bis dell'art. 120 c.p.a., è ragionevolmente subordinato alla pubblicazione degli atti della procedura, perché diversamente l'impresa sarebbe costretta a proporre un ricorso “al buio”.
Nel caso di specie, ai fini dell'ammissione, le imprese non avevano dovuto presentare alcuna documentazione tecnica e, pertanto, non erano note le caratteristiche dell'offerta. L'art. 120, comma 2-bis, del codice di procedura amministrativa (c.p.a.) vieta di impugnare la proposta di aggiudicazione, assimilabile alla vecchia aggiudicazione provvisoria, ma anche come già prima dell'introduzione di tale disposizione la giurisprudenza considerasse l'impugnazione dell'aggiudicazione provvisoria meramente facoltativa.
Solo con la determinazione di aggiudicazione definitiva, alla quale era allegato il verbale da cui si evincevano le esatte caratteristiche tecniche dell'offerta, che la contro-interessata ha avuto una conoscenza certa della difformità dell'offerta stessa.

 

A cura di Redazione LavoriPubblici.it del 31/01/2018


Richiedi un contatto

Compila il form per essere ricontatto da uno dei nostri esperti

Informativa sul trattamento dei dati personali (Regolamento UE 2016/679)
Gentile utente, ti informiamo che i dati personali da te gentilmente forniti nel form elettronico saranno trattati elettronicamente dal titolare del trattamento, Studio Amica società cooperativa, e da nostro personale incaricato al solo scopo di: riscontrare le vs. richieste di informazioni; Tali dati non saranno diffusi né comunicati a terzi e, in ogni caso, il trattamento avverrà con modalità idonee a garantirne la sicurezza e la riservatezza. Subito dopo il riscontro alle vs. richieste saranno immediatamente cancellati. In ogni caso potrai esercitare i diritti previsti dagli artt. 15-22 del Regolamento UE 2016/679 ai recapiti indicati nella nostra privacy policy; Studio Amica assicura che il presente trattamento dei dati personali si svolge nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. Per maggiori informazioni sul trattamento dei dati potete consultare la Privacy Policy del sito.

Dichiaro di aver preso visione dell’informativa
Certiquality
ISO 9001:2008
Certificato n. IT 39144
Certiquality
ISO 27001:2014
Certificato n. 20856


Recapiti Telefonici

+(39) 0831 63 50 05
fax +(39) 0831 68 12 15
Indirizzo

Studio Amica
Via Giordano, 56
72025 San Donaci (BR)

Sito internet

info@studioamica.it
info@pec.studioamica.it
www.studioamica.it

Privacy Policy | Cookie Policy