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GEN 18

Dal prossimo ottobre 2018 verrà semplificato l'accesso agli appalti transfrontalieri.

Da questa data, infatti, sarà possibile presentare le offerte elettronicamente (cioè via internet) a tutte le amministrazioni aggiudicatrici dell'Unione europea, grazie al «documento di gara unico europeo» (Dgue, che diventerà obbligatorio dal 19 aprile 2018). Con il Dgue elettronico gli offerenti non dovranno più fornire piene prove documentali e ricorrere ai diversi moduli precedentemente in uso negli appalti dell'Unione. Questo è quanto si legge nelle faq della Commissione Ue (aggiornate al 23 gennaio 2018) sull'entrata a regime degli appalti elettronici, che semplificano l'intero ciclo delle gare pubbliche, rendendolo più efficiente e trasparente.
Finalità del documento unico europeo. Il documento di gara unico europeo (Dgue) è un'autodichiarazione dell'impresa sulla propria situazione finanziaria, sulle proprie capacità e sulla propria idoneità per una procedura di appalto pubblico (si veda ItaliaOggi 25 agosto 2017). È disponibile in tutte le lingue dell'Ue e va usato per indicare, in via preliminare, il soddisfacimento delle condizioni prescritte nelle procedure di appalto pubblico nell'Ue.
Casi di esclusione dagli appalti. Dal 19 aprile le amministrazioni pubbliche non potranno discriminare le imprese provenienti da un altro stato membro e fare riferimento negli appalti a marchi specifici, commerciali, o a brevetti preferenziali tra i servizi richiesti. Una p.a. potrà escludere un'impresa Ue da una gara solo se è: in stato fallimentare o in liquidazione; in stato di cessazione di attività o amministrazione controllata; colpevole di gravi errori; non in regola con le imposte o i contributi sociali; colpevole di falso ad un'amministrazione pubblica.
Appalti senza gara. Le amministrazioni pubbliche potranno aggiudicare appalti senza pubblicare un bando di gara, solo in casi specifici:

Aste elettroniche. Le p.a. potranno anche aggiudicare appalti attraverso un'asta elettronica. Prima di procedere all'asta, l'amministrazione dovrà effettuare una prima valutazione, completa delle offerte, e consentire di partecipare solo a quelle ammissibili. L'invito a partecipare all'asta dovrà indicare la data e l'ora di inizio dell'asta e il numero delle fasi. Dovrà anche precisare la formula matematica che determinerà le riclassificazioni automatiche. In ciascuna fase, l'offerente dovrà poter vedere la propria classificazione rispetto agli altri concorrenti, senza tuttavia conoscerne l'identità.
Le aste elettroniche non potranno essere utilizzate per certi tipi di appalti, come la progettazione di lavori (ad esempio, i piani architettonici per la costruzione di un edificio).

 

A cura di ItaliaOggi del 27/01/2018 - autore Cinzia De Stefanis


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